Il problema del riavvio in loop che aveva colpito lo Xperia 1 VII subito dopo il lancio, nell’estate 2025, torna a far discutere. Secondo diverse segnalazioni raccolte nelle community giapponesi, alcuni esemplari del flagship Sony si bloccano in un ciclo infinito di accensione e riavvio, con il logo “SONY” che compare e scompare senza che il sistema riesca a completare il boot. A sorprendere è il fatto che il guasto si manifesti anche su unità acquistate da circa un anno o già sostituite in passato per lo stesso identico problema.
Cosa provare se il telefono entra in loop di riavvio
Se non si tratta di un danno hardware irreversibile, esistono alcuni passaggi che chi possiede un Xperia 1 VII può provare prima di rivolgersi all’assistenza. Vanno eseguiti in ordine, partendo dal più semplice.
- Rimuovere SIM e microSD: una scheda di memoria corrotta o un contatto difettoso della SIM possono generare un crash di sistema. Con il telefono spento, va estratto il carrello con entrambe le schede e si tenta un nuovo avvio senza di esse.
- Forzare lo spegnimento completo: tenendo premuti insieme il tasto di accensione e quello del volume su, fino a sentire tre vibrazioni consecutive, si ottiene lo spegnimento forzato. È consigliabile lasciare il dispositivo fermo per alcuni minuti per farlo raffreddare, dato che un loop prolungato può causare un surriscaldamento interno.
- Riparazione software tramite PC: utilizzando il tool ufficiale Xperia Companion dal computer, è possibile avviare una riparazione del software che sovrascrive i file di sistema. Attenzione: questa procedura cancella tutti i dati memorizzati sul telefono.
- Avvio in modalità sicura: se il processo di boot arriva a metà, tenendo premuto il tasto volume giù dopo la comparsa del logo si può accedere alla modalità sicura, utile per capire se un’app di terze parti o una cache corrotta sta causando il problema.
Cosa fare se nessuna soluzione funziona
Quando il dispositivo non risponde nemmeno ai comandi hardware, la causa più probabile è un guasto alla scheda madre o al circuito di alimentazione, che richiede l’intervento dell’assistenza Sony. In questi casi lo scenario peggiore comporta due conseguenze fastidiose: l’impossibilità di recuperare i dati salvati solo in locale e, per chi utilizza una eSIM, la necessità di passare da un negozio dell’operatore per la reintestazione della scheda su un altro dispositivo, non potendo completare l’autenticazione via SMS da un telefono spento.
Le buone abitudini per non farsi trovare impreparati
Al di là del caso specifico di Xperia 1 VII, la vicenda è un buon promemoria di alcune precauzioni che vale la pena adottare su qualsiasi smartphone Android.
- Attivare il backup automatico su cloud (ad esempio con Google One) per foto, contatti e dati delle app.
- Conservare in un posto sicuro i codici di trasferimento di app come LINE o WhatsApp, che spesso richiedono una procedura dedicata per il passaggio a un nuovo device.
- Impostare più metodi di autenticazione a due fattori, non solo via SMS, così da non restare bloccati fuori dai propri account.
- Tenere a disposizione un dispositivo di scorta, anche datato, per le emergenze.
