Google ha annunciato un’importante espansione del sistema di allarme terremoti integrato in Android: la funzione, che in precedenza copriva 98 paesi e territori, è ora disponibile in oltre 200 regioni del mondo. Insieme all’ampliamento della copertura geografica, l’azienda ha confermato che nei prossimi mesi arriverà anche una nuova veste grafica per le notifiche di allerta, pensata per essere più immediata e informativa.

Una mappa direttamente nella notifica

La novità più rilevante annunciata da Google riguarda il modo in cui verranno mostrate le allerte sismiche più lievi. Quando il sistema rileva un terremoto significativo nelle vicinanze dell’utente, sulla schermata di blocco apparirà una notifica con sfondo giallo ben visibile, accompagnata da una mappa che indica l’area geografica in cui si prevede che la scossa verrà percepita. L’obiettivo è permettere a chi riceve l’avviso di valutare rapidamente quanto la situazione lo riguardi direttamente.

Per gli eventi più forti e ravvicinati resta invece invariato l’avviso a schermo intero già noto agli utenti Android, pensato per spingere a mettersi al sicuro nel minor tempo possibile, senza distrazioni grafiche aggiuntive.

Copertura ampliata a nuovi paesi

Tra i territori che da oggi beneficiano del sistema di allerta figurano anche Panama e Guatemala, segno della volontà di Google di estendere la protezione soprattutto nelle aree geograficamente più esposte al rischio sismico. Al momento dell’annuncio, la lista completa dei paesi coperti non era ancora stata aggiornata sulla pagina di supporto ufficiale di Android, ma l’azienda ha confermato che l’elenco verrà pubblicato a breve.

Oltre un miliardo di avvisi inviati dal 2021

Il sistema di rilevamento terremoti di Android, che trasforma ogni smartphone compatibile in un piccolo sismografo grazie agli accelerometri integrati, ha superato il miliardo di notifiche inviate dal 2021 a oggi. Google cita come esempio recente i forti terremoti che hanno colpito il Venezuela nel mese di giugno, durante i quali diversi utenti hanno raccontato di essere riusciti a raggiungere un luogo sicuro proprio grazie all’allerta ricevuta sul telefono prima che la scossa si facesse sentire con maggiore intensità.

Google ricorda comunque che il sistema non è in grado di prevedere ogni evento sismico con anticipo e che il tempo utile per reagire varia caso per caso. Con l’estensione della copertura e il miglioramento delle notifiche, l’azienda punta però a rendere questa rete di allerta diffusa ancora più efficace per milioni di utenti Android in tutto il mondo.