Alcuni utenti di Pixel 11 Pro stanno segnalando un problema di surriscaldamento che, in determinate condizioni, arriva a bloccare completamente la fotocamera dopo pochissimi scatti. La discussione, nata sul forum Reddit, ha rapidamente attirato l’attenzione di altri possessori del nuovo top di gamma Google, alimentando un confronto sulle possibili cause.
Sei foto e la fotocamera si ferma
A dare il via alla discussione è stato un utente della Florida, che racconta di aver trascorso circa un’ora e mezza in un locale con aria condizionata, con temperature esterne comprese tra 34 e 35 gradi. Uscito all’aperto, ha scattato sei fotografie con il suo Pixel 11 Pro XL, passando dallo zoom 1x fino al 10x, prima che comparisse un avviso di surriscaldamento e l’app fotocamera si chiudesse forzatamente.
L’utente, che in precedenza aveva utilizzato per tre anni un Pixel 8 Pro senza mai riscontrare problemi simili, nemmeno durante riprese video prolungate sotto il caldo della Florida, si è detto sorpreso dalla facilità con cui il nuovo modello va incontro al blocco.
Altri utenti confermano, ma non mancano le testimonianze opposte
Diverse persone hanno riportato episodi simili, anche con temperature più moderate, intorno ai 25-26 gradi, dopo pochi minuti di utilizzo di funzioni come Magic Capture o lo zoom spinto. Alcuni utenti Pixel di lunga data hanno collegato la questione ai problemi di gestione termica già discussi a partire dai chip Tensor introdotti con la serie Pixel 6.
Al tempo stesso, non mancano segnalazioni opposte: c’è chi racconta di aver scattato numerose foto con zoom 120x sotto i 26 gradi senza alcun surriscaldamento, o di aver usato il dispositivo per ore durante un’escursione con GPS attivo senza problemi. Un utente ha inoltre notato che il suo Pixel 11 Pro si è comportato meglio, in condizioni simili, rispetto a un precedente Pixel 9 Pro.
Ipotesi: soglie troppo aggressive o bug software
La community avanza due ipotesi principali: da un lato una soglia di protezione termica impostata da Google in modo eccessivamente prudente, dall’altro un possibile bug software che porterebbe alcuni processi in background a sovraccaricare il processore in determinate circostanze. La disparità di comportamento tra unità diverse ha portato alcuni utenti a parlare di una sorta di “lotteria del silicio”, con differenze di qualità tra i singoli esemplari di chip Tensor.
Al momento Google non ha ancora commentato ufficialmente la questione. Gli utenti coinvolti sperano in un intervento software che possa correggere la gestione termica del dispositivo, mantenendo comunque un giudizio complessivamente positivo sulle capacità fotografiche del Pixel 11 Pro.
