Il Play Store di Google si prepara a un nuovo passo avanti nella ricerca delle applicazioni: secondo le ultime indiscrezioni, la funzione di ricerca basata su intelligenza artificiale “Ask Play” potrebbe presto permettere di allegare immagini per trovare le app desiderate, ampliando ulteriormente le modalità con cui gli utenti possono cercare contenuti nello store.

Foto e screenshot come punto di partenza per la ricerca

La scoperta arriva dall’analisi del codice della versione più recente del Play Store, la v52.8.55-34, in cui sarebbero stati individuati riferimenti a una funzione che consente di allegare immagini alle conversazioni con Ask Play. In pratica, sarà possibile utilizzare una foto scattata con la fotocamera oppure uno screenshot salvato in galleria per chiedere all’intelligenza artificiale informazioni su ciò che è raffigurato.

Un esempio pratico citato riguarda i widget della schermata Home: se un utente vede un widget interessante in un video o su un social network, potrebbe fotografarlo e chiedere direttamente a Ask Play a quale applicazione appartenga. Allo stesso modo, si potrebbe descrivere un’app tramite testo e immagine per restringere la ricerca a un design o a una funzione specifica.

Una funzione di questo tipo risolverebbe uno dei limiti tipici della ricerca testuale, che spesso fatica a intercettare applicazioni difficili da descrivere solo a parole.

Cambia anche il modo in cui l’AI compare nelle schede app

Oltre alla ricerca per immagini, l’aggiornamento riguarderebbe anche il modo in cui Ask Play viene proposto nelle pagine di dettaglio delle applicazioni: la sezione dedicata attualmente presente su ogni scheda potrebbe essere sostituita da suggerimenti di domande visualizzati durante lo scorrimento della pagina, che aprono direttamente la schermata di Ask Play con una risposta contestuale.

Google aveva già annunciato un potenziamento di Ask Play in occasione dell’ultimo Google I/O, con l’obiettivo di trasformare la ricerca delle app in un’esperienza più conversazionale. L’introduzione della ricerca visiva rappresenterebbe un ulteriore passo in questa direzione, rendendo il Play Store più simile a un assistente personale che a un semplice catalogo di applicazioni.

Al momento la funzione risulta ancora in fase di sviluppo e non è chiaro quando verrà rilasciata ufficialmente. Vista la direzione intrapresa da Google con l’intelligenza artificiale su tutto l’ecosistema Android, non stupirebbe vederla debuttare nei prossimi mesi.