Motorola ha avviato il rilascio della versione definitiva di Android 17 per l’Edge 2025, lo smartphone lanciato a giugno 2025 negli Stati Uniti e in Canada. Il rollout è partito in modo graduale, coinvolgendo per ora solo una piccola parte degli utenti americani, con un’estensione progressiva prevista nelle prossime settimane.
Dalla beta alla distribuzione definitiva
Il produttore aveva avviato il programma beta di Android 17 per l’Edge 2025 a febbraio 2026: ora quella fase di test si è conclusa e ha lasciato spazio al rilascio ufficiale. Per il dispositivo si tratta del secondo grande aggiornamento del sistema operativo, dopo essere partito con Android 15 al lancio e aver ricevuto Android 16 a gennaio 2026.
Il primo riscontro arriva dagli utenti MetroPCS
Le prime segnalazioni di ricezione dell’update arrivano dalla community di Reddit, da parte di un utente in possesso della variante venduta tramite l’operatore MetroPCS, con numero di build A171VDH.33. L’aggiornamento include anche la patch di sicurezza di luglio 2026 ed è arrivato a un utente che non aveva nemmeno aderito al programma beta, segno che la distribuzione pubblica è realmente iniziata.
Le novità principali di Android 17 su Motorola
Come su altri dispositivi Motorola, Android 17 porta con sé diverse modifiche estetiche e funzionali: nuovi stili per l’orologio nella schermata di blocco, un design rinnovato per notifiche e centro di controllo, un nuovo mixer per il volume e un pannello impostazioni aggiornato. Si aggiungono inoltre le Live Activities per chiamate, riproduzione musicale e torcia, un drawer delle app rivisto, un supporto più ampio per le icone a tema e animazioni migliorate. Anche la doppia SIM cambia veste, con le due icone ora affiancate.
Come verificare la disponibilità dell’update
Chi possiede un Edge 2025 può controllare la disponibilità dell’aggiornamento da Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema. Se al momento non compare nulla di nuovo non c’è da preoccuparsi: la distribuzione procederà a ondate successive nelle prossime settimane, con la speranza che coinvolga presto anche altri mercati oltre agli Stati Uniti.
