Mancano ancora circa dodici mesi al debutto ufficiale, ma il Google Pixel 12 sta già iniziando a far parlare di sé. Se il Pixel 11 ha confermato il linguaggio di design ereditato dalla serie Pixel 9, per il 2027 le prime indiscrezioni parlano di un’evoluzione più profonda sotto la scocca: un nuovo chip Tensor, memorie di nuova generazione e, forse, una tecnologia di batteria mai vista prima su un Pixel.

Ancora quattro modelli, ma prezzi in salita

Le prime voci indicano che Google manterrà la formula degli ultimi anni: Pixel 12, Pixel 12 Pro, il più grande Pixel 12 Pro XL e il pieghevole Pixel 12 Pro Fold, con lancio atteso attorno ad agosto 2027. Nulla di ufficiale, ma la continuità mostrata dal Pixel 9 in poi rende lo scenario probabile. Meno rassicurante il fronte prezzi: la domanda di memorie DRAM e storage legata ai data center AI sta facendo salire i costi dei componenti, un trend già in parte scontato dal Pixel 11 e che potrebbe ripercuotersi anche sul nuovo modello.

Tensor G7: la sfida delle prestazioni pure

Il vero protagonista atteso è il Tensor G7, il chip su cui Google punta per colmare il divario che ancora la separa, in termini di potenza bruta di CPU e GPU, da rivali come Snapdragon e Dimensity. I chip Tensor hanno finora privilegiato l’elaborazione AI e le funzioni esclusive dell’ecosistema Pixel, lasciando in secondo piano le prestazioni pure: capire quanto Google riuscirà a recuperare terreno sarà uno degli aspetti più interessanti da monitorare.

Sul fronte memorie, alle già note LPDDR5X si affiancherebbero test interni su moduli LPDDR6, lo standard di nuova generazione. Dopo il passaggio da LPDDR5 (Pixel 6-7) a LPDDR5X (Pixel 8-11), un eventuale salto a LPDDR6 porterebbe un aumento significativo della banda passante. L’adozione, però, non è affatto scontata: con i prezzi delle memorie in crescita, Google potrebbe preferire restare su LPDDR5X per contenere i costi.

Batteria al silicio-carbonio: più autonomia, stesso spessore

Il capitolo più intrigante riguarda la batteria. Durante l’evento di presentazione del Pixel 11, un portavoce di Google avrebbe lasciato intendere che il team Pixel sta valutando celle al silicio-carbonio, tecnologia che rispetto al litio tradizionale permette una capacità maggiore a parità di ingombro, con vantaggi evidenti per autonomia e spessore del telefono. Google non ha promesso nulla di concreto per il Pixel 12, ma il fatto che Samsung abbia già introdotto questa tecnologia sui pieghevoli Galaxy Z Fold 8 e Z Fold 8 Ultra rende plausibile che anche Big G segua la stessa strada.

Un design finalmente rinnovato?

Dal Pixel 9 in poi la caratteristica barra fotocamere sul retro è rimasta sostanzialmente invariata, e anche il Pixel 11 non si è discostato molto da questa impostazione. Cresce quindi l’attesa per un rinnovamento estetico con il Pixel 12. Google, del resto, non ha mai rinunciato a elementi originali, dal tasto Active Edge ai gesti radar fino al nuovo LED HiLight del Pixel 11: segno che la vena sperimentale del marchio non si è esaurita.

In sintesi, ecco le principali novità attese:

  • Nuovo chip Tensor G7, per ridurre il divario prestazionale con Snapdragon e Dimensity
  • Possibile RAM LPDDR6, in alternativa alla conferma di LPDDR5X
  • Batteria al silicio-carbonio allo studio
  • Gamma da quattro modelli: Pixel 12, Pro, Pro XL e Pro Fold
  • Lancio atteso ad agosto 2027, con possibile rincaro
  • Design in vista di un possibile rinnovamento, fermo dal Pixel 9

Si tratta ancora di indiscrezioni non confermate da Google. Ma se Tensor G7, LPDDR6 e batteria al silicio-carbonio arrivassero insieme, il Pixel 12 potrebbe segnare il salto generazionale più consistente degli ultimi anni, dopo un Pixel 11 rimasto su un’evoluzione più prudente.