Per anni MediaTek è stata associata quasi esclusivamente ai chip economici, la scelta di ripiego per gli smartphone Android più accessibili. Negli ultimi quattro anni, però, l’azienda taiwanese ha ribaltato completamente questa percezione, diventando un nome di riferimento anche nella fascia alta del mercato.

Una strategia di brand divisa in due linee

Secondo un’analisi del sito 91mobiles, la svolta è arrivata con una precisa scelta di posizionamento: da un lato la serie Dimensity 8000, destinata alla fascia alta-media e diventata un punto di riferimento per gli smartphone da gaming, dall’altro la serie Dimensity 9000, pensata esclusivamente per i top di gamma senza compromessi.

Il vero banco di prova per la serie 9000 è stato conquistare la fiducia dei produttori: la svolta è arrivata con la partnership con vivo, che ha adottato il primo Dimensity 9000 sul flagship vivo X80, dimostrando che MediaTek poteva competere anche ai vertici del mercato. Da lì, l’adozione da parte di altri marchi è cresciuta rapidamente.

Quattro anni di crescita costante

Tra il 2022 e il 2026, l’adozione dei chip Dimensity da parte dei principali produttori Android è cresciuta in modo costante:

  • 2022 – Dimensity 9000: debutto su vivo X80
  • 2023 – Dimensity 8200/9200: adottati da vivo e OPPO
  • 2024 – Dimensity 8300/9300: arrivo anche su Samsung (tablet di fascia alta), OnePlus e realme, con il design “All Big Core”
  • 2025 – Dimensity 8400/9400: diffusione su smartphone da fotografia e gaming ad alte prestazioni
  • 2026 – Dimensity 8500/9500/9500s: diventati lo standard su numerosi top di gamma globali, con particolare attenzione all’IA on-device

Meno calore, prestazioni grafiche più costanti

Uno dei punti di forza individuati nell’analisi riguarda l’approccio di MediaTek al tema del surriscaldamento. Invece di puntare su picchi di frequenza elevati per ottenere punteggi migliori nei benchmark, un metodo che porta rapidamente al thermal throttling durante il gioco, l’azienda ha scelto di costruire motori grafici più ampi ed efficienti a frequenze più basse. Il risultato, secondo il report, è la possibilità di mantenere framerate stabili tra 60 e 120 fps anche dopo oltre un’ora di gioco intenso, con il Dimensity 9500 che offrirebbe efficienza superiore alla concorrenza Snapdragon anche nel ray tracing.

Anche la fotografia non è più un punto debole

MediaTek ha lavorato anche sull’elaborazione delle immagini, aggiornando la propria tecnologia Imagiq per gestire scatti multi-esposizione senza ritardo dell’otturatore e correzioni AI in tempo reale su soggetto e sfondo. Le collaborazioni con marchi fotografici storici, come vivo con ZEISS, Xiaomi con Leica e OPPO con Hasselblad, hanno contribuito a rendere i chip Dimensity affidabili anche per gli scatti notturni e i ritratti, cancellando i dubbi che un tempo circondavano le capacità fotografiche dei suoi processori. Con il prossimo Dimensity 9600 Pro alle porte, MediaTek si presenta ormai come prima scelta per molti produttori Android di fascia alta, non più come semplice alternativa economica.