Le prime settimane di vendita di Sony Xperia 1 VIII raccontano una storia interessante: analizzando i risultati di benchmark registrati su Geekbench, emerge che circa il 76% degli acquirenti ha scelto la versione SIM-free del dispositivo, contro appena il 24% che ha optato per le varianti legate ai carrier. Un dato in forte crescita rispetto all’Xperia 1 VII, dove la quota SIM-free si fermava al 59%.

Più di 30.000 yen di differenza rispetto al modello operatore

Il prezzo gioca un ruolo importante: in Giappone, la versione SIM-free da 12 GB/256 GB costa 235.400 yen contro i 272.910 yen del modello Docomo — oltre 37.000 yen di differenza (circa 230 euro al cambio attuale). Un divario già presente nella generazione precedente, ma la percentuale di acquirenti che opta per il SIM-free continua a crescere di generazione in generazione.

Un trend che va oltre il prezzo

I dati Geekbench non rappresentano le vendite totali, ma offrono un’indicazione della composizione degli acquirenti early adopter. L’analisi suggerisce che, anche al di là della differenza di prezzo, si sta affermando una mentalità diversa nell’acquisto degli smartphone: separare il contratto telefonico dalla scelta del dispositivo. Un cambio culturale che rispecchia la crescita delle SIM virtuali, degli operatori virtuali low cost e della libertà di cambiare gestore senza vincoli hardware. Tendenza sempre più comune anche in Europa.