È stata scoperta una grave vulnerabilità nel sistema Android, battezzata “SMS of Death”, che permette a un malintenzionato di bloccare la funzione chiamate di un dispositivo semplicemente inviando un SMS appositamente costruito. Non è necessario che la vittima apra il messaggio o tocchi alcun link: basta la ricezione dell’SMS per innescare il problema, che per di più non compare nella normale lista dei messaggi ricevuti, rendendo l’attacco particolarmente difficile da individuare.

Un crash che può interrompere anche le chiamate d’emergenza

La vulnerabilità è stata scoperta dal ricercatore di sicurezza Mark Blaszczyk. Il problema nasce dal modo in cui Android gestisce alcuni SMS creati in modo particolare: quando il sistema che gestisce le chiamate li elabora, va in crash, interrompendo bruscamente qualsiasi chiamata in corso in quel momento. Il caso più preoccupante è che l’effetto si manifesta anche durante le chiamate ai numeri di emergenza, che potrebbero quindi interrompersi improvvisamente senza preavviso.

Fino a un riavvio continuo del dispositivo

Il meccanismo diventa ancora più pericoloso perché Android tenta ripetutamente di elaborare lo stesso SMS problematico, causando nuovi crash in sequenza. Secondo il ricercatore, dopo circa venti SMS di questo tipo il dispositivo può diventare praticamente inutilizzabile, entrando in un ciclo di riavvii continui. In alcuni casi, nemmeno un ripristino alle impostazioni di fabbrica risolverebbe del tutto il problema, se l’operatore telefonico continuasse a recapitare l’SMS incriminato una volta tornato online.

Google ha già una correzione, ma serve attenzione ai produttori

Google ha già sviluppato una correzione per il problema, inclusa nelle patch di sicurezza destinate alle versioni di Android comprese tra la 14 e la 17. Resta però fondamentale verificare quando il proprio produttore distribuirà effettivamente l’aggiornamento, dato che i tempi di rilascio delle patch possono variare molto da un marchio all’altro. Agli utenti più attenti alla sicurezza conviene quindi controllare regolarmente la disponibilità di nuovi aggiornamenti di sicurezza e installarli non appena possibile.