Il rincaro degli smartphone potrebbe non essere un fenomeno passeggero. Secondo la società di ricerca IDC, l’aumento dei prezzi della memoria sta spingendo i produttori a rivedere le proprie gamme, con il rischio concreto che gli smartphone entry level, finora accessibili a prezzi contenuti, diventino sempre più rari sul mercato, Android in testa vista la maggiore diffusione in questa fascia.
Nel 2026 spedizioni in forte calo
IDC ha rivisto al ribasso le stime sulle spedizioni globali di smartphone per il 2026, passando da un calo previsto del 14% a uno del 16,7% su base annua, l’equivalente di circa 200 milioni di unità in meno. La seconda metà dell’anno dovrebbe essere particolarmente difficile, con il rincaro dei prezzi che comincia a incidere sui cicli di sostituzione dei dispositivi da parte dei consumatori. Ma è proprio l’aumento dei listini, più che il calo dei volumi, a preoccupare maggiormente gli analisti.
Rischio scomparsa per gli smartphone economici
Secondo IDC, il prezzo della memoria continuerà a salire almeno fino al 2028; anche quando si stabilizzerà, il prezzo medio di vendita degli smartphone dovrebbe scendere solo dell’1-2% all’anno. In altre parole, i modelli del prossimo anno potrebbero risultare più cari di quelli attuali, senza un ritorno rapido a un mercato ricco di opzioni economiche. La fascia sotto i 100 dollari è quella più a rischio: già in contrazione, penalizza soprattutto i produttori più piccoli, storicamente concentrati proprio sui modelli entry level a basso margine.
Grandi marchi avvantaggiati, pieghevoli in controtendenza
IDC individua nei prossimi 18 mesi un periodo decisivo per la competitività dei singoli produttori. I grandi nomi come Apple, Samsung e Huawei, forti di scala e potere sui prezzi, dovrebbero assorbire meglio l’aumento dei costi rispetto ai marchi Android più piccoli e concentrati sulle fasce basse. Una nota positiva arriva invece dai pieghevoli: le spedizioni dovrebbero crescere del 12,6% nel 2026, raggiungendo 22,9 milioni di unità, e salire ulteriormente a circa 27 milioni nel 2027, un segmento che assorbe più facilmente i rincari grazie al posizionamento premium. Se le previsioni si confermeranno, gli aumenti già visti su serie come i Google Pixel potrebbero essere solo l’inizio di una fase più lunga.
