Google ha annunciato che, a partire dal 2027, Google Play introdurrà nuovi requisiti sull’ottimizzazione della memoria per le app Android. La decisione nasce dalle difficoltà di approvvigionamento hardware a livello globale, che stanno cambiando gli equilibri sulla quantità di RAM disponibile sui nuovi dispositivi: ridurre i consumi lato app diventa quindi una priorità per garantire un’esperienza fluida anche su smartphone con meno memoria.
Android 17 introduce limiti di memoria per app
Con Android 17 arriva un meccanismo che limita la quantità di memoria utilizzabile da ciascuna app. La funzione debutterà prima sui Google Pixel, per poi estendersi progressivamente ad altri produttori. Le app che superano la soglia stabilita potrebbero subire rallentamenti o, nei casi più gravi, essere chiuse direttamente dal sistema. Si tratta di un cambio di approccio significativo: finora l’idea diffusa era che più RAM equivalesse automaticamente a una migliore multitasking, ma Google punta ora a intervenire anche sul fronte dell’efficienza del software.
Nuovi standard su Google Play da febbraio 2027
Da febbraio 2027, Google Play applicherà criteri di performance specifici sulla memoria delle app, che riguarderanno tre aspetti principali: la memoria dinamica effettivamente utilizzata (sia in primo piano che in background), la memoria occupata dalle bitmap, ovvero le immagini caricate anche quando non sono visibili a schermo, e l’ottimizzazione del codice DEX tramite strumenti come R8, con una copertura minima richiesta del 25% tra ottimizzazione, riduzione e offuscamento. Le app che non rispetteranno questi standard rischiano una minore visibilità sullo store o limitazioni ad alcune funzionalità, con dettagli più precisi attesi nella seconda metà del 2026.
Login più semplice con il cambio smartphone
La revisione delle policy non riguarda solo la memoria. Google introdurrà anche lo “Zero-Tap Sign-In”, un sistema che permette alle app compatibili di ripristinare automaticamente lo stato di accesso dell’utente quando si passa a un nuovo dispositivo Android, sfruttando la Android Restore Credentials API. In pratica, aprendo un’app per la prima volta sul nuovo smartphone, non sarà più necessario effettuare nuovamente il login: tutto avverrà in modo automatico e sicuro. La funzione diventerà obbligatoria su Google Play da aprile 2027, con le app di gioco escluse per il momento dall’obbligo.
