Mentre il rincaro dei componenti di memoria sta spingendo diversi produttori a ridurre la produzione degli smartphone di fascia bassa, Samsung sembra intenzionata a percorrere la strada opposta. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, l’azienda punterebbe infatti a un forte incremento della produzione della serie Galaxy A, accettando margini di profitto più ridotti pur di consolidare la propria quota di mercato a livello globale.

Oltre 33 milioni di Galaxy A in quattro mesi

Stando a un piano di produzione interno di Samsung riportato dal quotidiano coreano Maeil Business Newspaper, l’azienda prevede di produrre circa 33,7 milioni di unità della serie Galaxy A tra agosto e novembre 2026. Un numero che da solo rappresenta il 58% della produzione complessiva stimata di smartphone e tablet Samsung nello stesso periodo, fissata intorno ai 58 milioni di unità.

Se si considerano i soli smartphone, escludendo quindi i tablet, il peso della serie Galaxy A sul totale della produzione risulta ancora più elevato, a conferma di quanto questa linea sia centrale nella strategia commerciale dell’azienda sudcoreana.

Galaxy A17 e A18 protagonisti assoluti

Una parte consistente di questa produzione è concentrata sui due modelli entry-level della gamma: il Galaxy A17, già disponibile, e il Galaxy A18, atteso nei prossimi mesi. Insieme, i due dispositivi dovrebbero rappresentare circa 18 milioni di unità, pari a poco più della metà dell’intera produzione pianificata per la serie Galaxy A.

  • Circa 33,7 milioni di Galaxy A previsti tra agosto e novembre 2026
  • Pari al 58% della produzione totale di smartphone e tablet Samsung nel periodo
  • Galaxy A17 e A18 insieme: circa 18 milioni di unità
  • Galaxy M dedicata invece a mercati specifici come India e Sud-Est asiatico

Perché Samsung non frena nonostante i costi in salita

In condizioni normali, un aumento dei costi dei componenti spingerebbe i produttori a tagliare la produzione dei modelli meno redditizi o ad alzarne il prezzo di vendita. Samsung sembra invece aver scelto una strategia diversa, puntando a mantenere alti i volumi della serie Galaxy A anche a costo di margini più bassi. L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza del marchio nella fascia entry-level e medio-bassa del mercato Android globale, un segmento estremamente competitivo dove player come Xiaomi, OPPO e Realme si contendono ogni giorno nuove fette di utenti.