Qualcomm ha ufficialmente presentato due nuovi chip per il segmento medio e basso: lo Snapdragon 6 Gen 5 e lo Snapdragon 4 Gen 5. Entrambi sono prodotti a 4nm e puntano a portare funzionalità fino a poco fa riservate ai top di gamma — come il Wi-Fi 7, i 144Hz e lo zoom AI — negli smartphone Android più accessibili del 2026.
Snapdragon 6 Gen 5: il midrange si fa serio
Il 6 Gen 5 è destinato alla fascia media e porta con sé un’anima da giocatore: supporta display FHD+ fino a 144Hz, CPU octa-core fino a 2,6 GHz con miglioramenti del 20% nell’avvio delle app e del 21% nella GPU rispetto alla generazione precedente. La connettività comprende Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0, caratteristiche rare in questa fascia di prezzo. Il supporto alla RAM arriva fino a 16 GB LPDDR5, e il comparto fotografico consente sensori da 200 megapixel con funzioni AI come Night Vision e 100x AI Zoom. Per i gamer è disponibile anche il Game Super Resolution per una migliore qualità visiva. Unico limite: la porta USB rimane su standard 2.0.
Snapdragon 4 Gen 5: rivoluzione entry-level
Ancora più sorprendente è il salto fatto dal 4 Gen 5 per il segmento entry-level. Il chip offre un incremento del 77% nelle prestazioni GPU e del 43% nella velocità di avvio delle app rispetto al predecessore. La novità assoluta è il supporto al gaming a 90 FPS — una prima assoluta per la serie Snapdragon 4. Anche i display vengono elevati: 144Hz in FHD+ e 120Hz in HD+. Il sensore fotografico può arrivare a 108 MP, con connettività Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.1.
Chi adotterà i nuovi chip
I primi smartphone con Snapdragon 6 Gen 5 e 4 Gen 5 arriveranno nella seconda metà del 2026. Qualcomm ha già confermato l’interesse di produttori come realme, OPPO, Redmi e vivo. Per gli utenti italiani si tratta di buone notizie: i telefoni sotto i 300 euro potrebbero presto offrire un’esperienza visiva e prestazionale decisamente superiore rispetto a oggi.
