POCO X8 Pro Max inizia a ricevere le prime build beta di HyperOS 4, la nuova versione del sistema operativo di Xiaomi basata su Android 17. Si tratta del primo grande aggiornamento per il dispositivo dopo il debutto sul mercato con HyperOS 3.1 e Android 16, e riguarda anche modelli venduti in Italia e in Europa.
HyperOS 4 arriva su base Android 17
Il dispositivo, identificato internamente con il nome in codice “Dash”, era stato lanciato con HyperOS 3.1 a bordo. Le nuove build individuate confermano che HyperOS 4 sarà costruita sopra Android 17, e non si tratterà quindi di un semplice aggiornamento minore, ma di un salto generazionale del sistema operativo.
Il numero di build fornisce un indizio piuttosto affidabile sulla versione di Android alla base: HyperOS 3.1 utilizza la sigla “WPLCNXM”, dove la lettera “W” indica Android 16, mentre le nuove build di HyperOS 4 riportano la sigla “XPLCNXM”, con la “X” che identifica Android 17.
Build individuate su versione cinese ed europea
Al momento risultano confermate almeno due build beta di HyperOS 4/Android 17: quella per Redmi Turbo 5 Max in versione cinese, siglata “OS4.0.0.1.XPLCNXM”, e quella per POCO X8 Pro Max in versione EEA, siglata “OS4.0.0.1.XPLEUXM”. Il fatto che sia già disponibile una build per il mercato europeo suggerisce che Xiaomi stia lavorando a un roll-out su scala globale, e non solo su base locale.
È bene ricordare che si tratta ancora di build interne, riservate ai test, e non della versione che verrà distribuita al pubblico generale. Prima del rilascio definitivo sono attesi ulteriori cicli di verifica da parte di Xiaomi.
Cosa aspettarsi dalla versione stabile
Con HyperOS 4 e Android 17, POCO X8 Pro Max dovrebbe beneficiare di miglioramenti su più fronti, dall’interfaccia alle prestazioni, passando per sicurezza e funzioni legate all’intelligenza artificiale, anche se al momento non è ancora chiaro quali novità specifiche arriveranno effettivamente sul dispositivo.
Trattandosi di un modello lanciato relativamente da poco tempo, l’avvio della fase beta lascia sperare in tempistiche di rilascio non troppo lunghe per la versione stabile. Con l’arrivo di nuove build e di ulteriori conferme, si avranno probabilmente indicazioni più precise anche sui tempi di distribuzione per il mercato italiano ed europeo.
