Il prossimo Pixel 11 di Google potrebbe arrivare con il chip Tensor G6, e nuove indiscrezioni delineano un quadro interessante: ottimo sul versante CPU, ma con qualche punto interrogativo sul fronte grafico.

CPU in evoluzione con i nuovi core Arm

Secondo le ultime informazioni trapelate, il Tensor G6 adotterà una configurazione a 7 core (rispetto agli 8 del predecessore), con un singolo core principale in grado di toccare i 4,11 GHz. La novità più rilevante riguarda l’adozione dei nuovissimi core Arm C1-Ultra e C1-Pro, che promettono miglioramenti sensibili in termini di prestazioni e, soprattutto, di efficienza energetica.

GPU basata su architettura vecchia: poche speranze per i gamer

Il lato dolente riguarda la GPU: il Tensor G6 dovrebbe utilizzare un’architettura PowerVR della serie CXT, introdotta già nel 2021. Un design datato che non lascia presagire grandi balzi in avanti rispetto all’attuale Tensor G5. Gli appassionati di gaming mobile potrebbero restare delusi, con prestazioni grafiche che, nel migliore dei casi, si manterranno sugli stessi livelli.

Priorità all’efficienza, non alla potenza bruta

La scelta sembra rispecchiare una tendenza comune nel settore: preferire la gestione termica e i consumi contenuti rispetto a prestazioni grafiche al limite. Google ha costruito la forza dei Pixel sull’elaborazione AI e sulla fotografia computazionale, e il Tensor G6 sembra continuare su questa strada. Le performance nelle attività quotidiane, nelle foto e nell’intelligenza artificiale resteranno il vero punto di forza del prossimo Pixel 11.

Ulteriori dettagli emergeranno nei prossimi mesi, in attesa della presentazione ufficiale del dispositivo.