La collaborazione tra Google e Apple sul fronte dell’intelligenza artificiale diventa sempre più concreta. Nel corso del Google Cloud Next 2026, andato in scena a Las Vegas, nuove dichiarazioni ufficiali hanno confermato che il prossimo Siri di nuova generazione sarà alimentato dalla tecnologia Gemini, con debutto atteso entro il 2026.
Google conferma la partnership con Apple
Le conferme arrivano da Thomas Kurian, responsabile di Google Cloud, che ha spiegato come le due aziende stiano sviluppando insieme i nuovi Apple Foundation Models, basati su tecnologia Gemini. Questi modelli saranno integrati nei servizi Apple Intelligence, costituendo il cuore del nuovo Siri.
Per Google si tratta di un importante riconoscimento dal punto di vista tecnico: Apple ha scelto Gemini come motore sul quale costruire le proprie soluzioni AI più avanzate.
Un assistente più personale e contestuale
Il nuovo Siri, già anticipato da Apple nei mesi scorsi, punta a una maggiore comprensione del contesto e delle abitudini dell’utente. L’obiettivo è superare l’attuale modello di comandi vocali per offrire un vero e proprio assistente personale, capace di interagire in modo più naturale e proattivo.
Apple ha confermato il lancio nel 2026, anche se sono circolate voci di possibili slittamenti interni dovuti all’ambizione del progetto.
Nuvola Apple o Google? Ancora domande aperte
Un punto ancora non chiarito riguarda la distribuzione dei carichi di lavoro tra le due aziende. Google Cloud è stata confermata come partner preferenziale per Apple, ma non è chiaro in quale misura le elaborazioni AI avverranno sui server Google, sulla Private Cloud Compute di Apple o localmente sui dispositivi.
Secondo altre fonti, Apple sta potenziando la propria infrastruttura per reggere la crescita della domanda legata agli agenti AI, segnale che la strategia sarà ibrida.
Tutto rimandato alla WWDC 2026
La prossima grande tappa sarà la WWDC 2026, in programma a giugno. Qui Apple dovrebbe presentare ufficialmente iOS 27 e, con tutta probabilità, svelare il nuovo Siri in azione. Gli sviluppatori potranno accedere alle prime versioni, mentre il pubblico generalista dovrà attendere il rilascio nel resto del 2026.
Da appassionati Android, questa partnership ci interessa per un motivo particolare: i modelli Gemini di Google, pilastri dell’ecosistema mobile di Big G, si stanno affermando come riferimento anche oltre Android. Un riconoscimento importante, che rafforza il peso di Google nel panorama AI globale.
