Google ha introdotto sui Pixel una nuova funzione, chiamata Battery Usage Summaries, che rende molto più semplice capire perché la batteria si sta scaricando più velocemente del solito. Un’intelligenza artificiale analizza i dati sul consumo energetico e individua in modo chiaro quali app o processi in background stanno pesando di più sull’autonomia.
Un riepilogo generato dall’IA al posto dei grafici da analizzare
Fino ad oggi, anche sui Pixel era possibile consultare il consumo per singola app e le attività in background, ma i dati erano numerosi e capire da soli il motivo di un calo improvviso di autonomia richiedeva tempo. Con Battery Usage Summaries, un riepilogo compare direttamente nella parte alta della schermata dedicata alla batteria.
Se ad esempio il telefono ha consumato circa il 15% di batteria entro una certa ora, il sistema valuta se si tratta di un consumo superiore alla norma e segnala le app principalmente responsabili: in un esempio verificato, WhatsApp e i servizi Google risultavano le cause principali. La funzione non si limita quindi a elencare le app che consumano di più, ma confronta l’uso attuale con le abitudini recenti, evidenziando situazioni anomale.
Elaborazione sul dispositivo grazie a Gemini Nano
La funzione era in sviluppo da tempo, e le analisi interne avevano già rivelato che i riepiloghi vengono generati tramite Gemini Nano. L’elaborazione avviene direttamente sul dispositivo, senza inviare i dati sul consumo della batteria al cloud: un aspetto che coniuga l’utilità dell’intelligenza artificiale con l’attenzione alla privacy.
Google ha aggiornato anche le pagine di supporto ufficiali per descrivere la funzione, spiegando che individua le app che consumano di più, monitora l’attività in background e confronta il consumo complessivo e per singola app con la media recente.
Disponibile su Pixel 10 e successivi, in distribuzione graduale
Battery Usage Summaries è riservata ai modelli Pixel 10 e successivi e richiede l’ultima versione di AI Core per funzionare; sui dispositivi compatibili si attiva automaticamente quando disponibile. La distribuzione è graduale, quindi anche chi possiede un Pixel 10 o più recente potrebbe non vederla comparire immediatamente.
Quando la batteria si consuma più velocemente del previsto, individuare la causa richiedeva finora di controllare manualmente grafici e statistiche app per app. Con questa novità, sarà l’intelligenza artificiale a fare il lavoro di analisi, risultando particolarmente utile per scovare app che continuano a girare in background senza che l’utente se ne accorga.
