Google ha lanciato il 1° settembre un nuovo servizio dedicato alla generazione e modifica di immagini tramite intelligenza artificiale, chiamato Google Pics. Distinto da Google Foto e da Google Images, il nuovo strumento permette non solo di creare immagini da zero, ma anche di intervenire con precisione su foto già esistenti.

Editing diretto da Google Workspace

Google Pics sfrutta l’IA per combinare diverse funzioni di editing, permettendo di modificare solo le parti necessarie di un’immagine invece di doverla ricreare interamente. Il servizio è utilizzabile in modo autonomo, ma la novità più rilevante è l’integrazione con Google Workspace: da subito è possibile generare e modificare immagini direttamente all’interno di Google Docs e Google Slides, senza uscire dal documento su cui si sta lavorando.

Nelle prossime settimane l’integrazione arriverà anche su Google Drive, ampliando progressivamente il raggio d’azione del nuovo strumento.

Un servizio separato da Gemini, basato su Nano Banana

Alla base di Google Pics c’è la tecnologia di generazione di immagini Nano Banana, sviluppata da Google, anche se al momento non è chiaro quale versione sia effettivamente impiegata. Resta poi da capire perché Google abbia scelto di lanciare un servizio indipendente invece di integrare queste funzioni direttamente in Gemini: l’azienda non ha fornito spiegazioni ufficiali in merito, ma è probabile che l’obiettivo sia permettere agli utenti di modificare immagini senza dover cambiare applicazione mentre lavorano su documenti o presentazioni.

Disponibilità limitata, per ora

Google Pics non è ancora accessibile a tutti gli utenti. Il servizio è riservato agli abbonati a Google AI Pro e Google AI Ultra, oltre alla maggior parte degli utenti aziendali di Google Workspace: non si tratta quindi, almeno per ora, di uno strumento gratuito aperto al grande pubblico. Anche il rilascio segue una logica graduale, con l’integrazione in Docs e Slides partita dal 1° settembre e quella su Drive prevista entro le prossime settimane.

Google continua così a integrare l’intelligenza artificiale generativa non solo nella ricerca e sugli smartphone, ma anche negli strumenti di produttività quotidiana: resta da vedere quanto Google Pics cambierà il modo in cui si creano e modificano immagini all’interno dell’ecosistema Workspace.