Google ha avviato il rilascio di Wardrobe, una nuova funzione di Google Foto basata sull’intelligenza artificiale che permette di gestire digitalmente i propri abiti e ricevere suggerimenti di abbinamento. La funzione era stata annunciata questa primavera ed è ora disponibile per i primi utenti.
Un guardaroba digitale alimentato dall’AI
Wardrobe analizza le foto già salvate in Google Foto per riconoscere automaticamente i capi d’abbigliamento dell’utente, creando un armadio virtuale personalizzato. Una volta costruito il catalogo, l’AI propone combinazioni di outfit tra gli indumenti riconosciuti e consente persino di visualizzare il risultato su un avatar digitale prima di indossarli fisicamente.
Disponibilità limitata al momento
Al lancio, Wardrobe è accessibile solo su Android e soltanto in tre mercati: Stati Uniti, Brasile e India. Il rollout avviene in modo graduale e la disponibilità per altri paesi — incluso l’Italia — non è ancora stata annunciata. Per utilizzare la funzione è necessario un abbonamento a Google AI Pro o Google AI Ultra tramite Google One.
Requisiti e condizioni d’uso
Oltre alla regione e al piano a pagamento, Wardrobe richiede che l’utente abbia attivato la funzione “Gruppi di volti” in Google Foto, così l’AI può identificare la persona proprietaria dei vestiti e generare l’avatar corretto. Google sottolinea che il rilascio è intenzionalmente lento e progressivo.
Google Foto punta sull’AI per differenziarsi
Con Wardrobe, Google Foto fa un ulteriore passo verso la trasformazione da semplice archivio fotografico a piattaforma AI multifunzione. Dopo la ricerca semantica avanzata, la rimozione di oggetti con Magic Eraser e le funzioni di editing intelligente, ora l’app entra nel territorio del fashion tech. Una mossa che potrebbe conquistare chi è abituato a fare foto ai propri outfit ma fatica a tenere traccia di cosa possiede realmente.
