Oppo ha diffuso il primo teaser ufficiale di A7 Pro Max, nuovo capitolo della serie A7 che punta tutto sull’autonomia: a bordo debutta infatti una batteria da 10.000 mAh, la più capiente mai montata su uno smartphone del marchio.
Batteria record e ricarica rapida da 80W
Il teaser conferma la batteria da 10.000 mAh abbinata alla ricarica rapida da 80W. Nonostante la capacità fuori dal comune, Oppo dichiara uno spessore di soli 8,47 mm e un peso di 226 grammi: valori piuttosto contenuti per un dispositivo che solitamente, con batterie di queste dimensioni, tende a diventare ingombrante e pesante.
Il design svelato per la prima volta
Il teaser mostra anche il design del retro, caratterizzato da un modulo fotocamere rettangolare leggermente rialzato, con sensore principale a sinistra e flash LED a destra. Sul lato destro trovano posto i tasti di accensione e volume. Il comparto fotografico dovrebbe includere una fotocamera principale da 50 megapixel affiancata da un sensore ausiliario da 2 megapixel, mentre la fotocamera frontale monterebbe anch’essa un sensore da 50 megapixel, a conferma dell’attenzione riposta sui selfie.
Display OLED e Snapdragon 4 Gen 5 tra le indiscrezioni
Secondo i rumor circolati finora, A7 Pro Max monterà un pannello OLED da 6,78 pollici con risoluzione 1,5K e refresh rate a 120Hz, oltre al sensore di impronte digitali sotto lo schermo. Il software dovrebbe basarsi su ColorOS 16 con Android 16, mentre da Geekbench emerge la possibile presenza di un processore Snapdragon 4 Gen 5, affiancato fino a 12GB di RAM e 512GB di storage.
- Batteria da 10.000 mAh con ricarica a 80W
- Spessore di 8,47 mm e peso di 226 grammi
- Display OLED 6,78″ a 120Hz, risoluzione 1,5K
- Possibile Snapdragon 4 Gen 5 con ColorOS 16 su Android 16
Con questo teaser, la presentazione ufficiale di Oppo A7 Pro Max appare ormai imminente. Resta da capire se l’autonomia record si tradurrà in un reale vantaggio nell’uso quotidiano, ma le premesse per un modello dedicato a chi cerca il massimo della durata sembrano esserci tutte.
