Il nuovo Galaxy Watch 9 di Samsung si prepara a fare un salto prestazionale importante grazie allo Snapdragon Wear Elite, il chip Qualcomm che sostituirà l’Exynos W1000 usato finora. Un test comparso su Geekbench mostra un incremento di prestazioni superiore al 50% rispetto alla generazione precedente.

Le specifiche dello Snapdragon Wear Elite

Il benchmark ha rivelato anche la configurazione interna del nuovo chip: un’architettura a 5 core, con un core ad alte prestazioni Cortex-A78C fino a 2,11 GHz e quattro core Cortex-A55 orientati all’efficienza energetica. La parte grafica è affidata a una GPU Adreno 622. Il dispositivo testato montava Android 16 e 4 GB di RAM, segno che si tratta ancora di un’unità di prova non aggiornata a Wear OS 7, che dovrebbe basarsi su Android 17.

Fino al 56% di prestazioni in più rispetto all’Exynos W1000

Secondo i punteggi Geekbench, lo Snapdragon Wear Elite supera nettamente il chip Exynos utilizzato sui precedenti Galaxy Watch:

  • Prestazioni single-core: circa +54%
  • Prestazioni multi-core: circa +56%

Un balzo notevole per un chip destinato agli smartwatch, che dovrebbe tradursi non solo in un’apertura più rapida delle app, ma anche in un supporto più solido alle funzioni di intelligenza artificiale eseguite direttamente sul dispositivo.

Al debutto su Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2

Samsung aveva già confermato l’adozione di un chip Qualcomm per la prossima generazione di smartwatch, e secondo le indiscrezioni sia il Galaxy Watch 9 sia il Galaxy Watch Ultra 2 monteranno lo Snapdragon Wear Elite. Con l’intelligenza artificiale on-device sempre più centrale nell’esperienza degli smartwatch Android, il salto prestazionale potrebbe rivelarsi determinante per le funzioni AI in arrivo con Wear OS 7.