ColorOS 17, il prossimo sistema operativo di OPPO basato su Android 17, non porterà stravolgimenti grafici. Il responsabile del design Chen Xi ha confermato che la priorità sarà la stabilità e la correzione dei bug, mantenendo come base il design già maturo di ColorOS 16.

ColorOS 16 è già al livello giusto

Secondo Chen Xi, ColorOS 16 ha già raggiunto un livello elevato di rifinimento: fluidità delle animazioni, reattività dell’interfaccia e qualità generale dell’esperienza utente sono già dove dovrebbero essere. Di conseguenza, non ha senso ricominciare da zero o introdurre cambiamenti radicali che potrebbero destabilizzare un sistema che funziona bene. Il focus di ColorOS 17 sarà il raffinamento e non la reinvenzione.

Niente “Liquid Glass” per OPPO

Chen Xi ha anche dichiarato esplicitamente che ColorOS non adotterà il linguaggio visivo “Liquid Glass” che altri produttori stanno implementando. Senza citare nomi, il riferimento sembra puntare a Xiaomi con HyperOS 3. OPPO sceglie quindi continuità stilistica piuttosto che innovazione estetica fine a se stessa.

Cosa aspettarsi da ColorOS 17

Il beta test di ColorOS 17 dovrebbe partire intorno ad agosto 2026. Le aree di miglioramento attese includono stabilità del sistema, correzione dei bug noti, ottimizzazione delle prestazioni, piccoli aggiustamenti all’interfaccia e l’evoluzione delle funzioni AI già introdotte in ColorOS 16.

Per chi usa il telefono quotidianamente, un sistema stabile e privo di bug è spesso più apprezzato di un restyling grafico. La tendenza verso OS più “maturi” sta diventando un fil rouge dell’industria, con Apple stessa che ha rallentato il ritmo delle rivisitazioni grafiche a favore di funzionalità pratiche.