L’industria degli smartphone si trova di fronte a una fase di forte tensione sul fronte della produzione. La carenza di chip a 2 nanometri e le difficoltà di approvvigionamento della DRAM stanno spingendo i produttori a ripensare la strategia dei flagship, con una possibile netta separazione tra le versioni top e quelle standard della stessa famiglia.

Il processo a 2 nm non riesce a tenere il passo

Il nodo a 2 nm sviluppato da TSMC è considerato il più avanzato al mondo. Al momento però le rese sono ancora basse, rendendo complicata la produzione su larga scala e quindi una fornitura sufficiente per coprire i volumi richiesti dai produttori di smartphone.

Ne deriva una scelta obbligata: i chip più avanzati verranno riservati a un numero limitato di modelli, spingendo le aziende a calibrare meglio la propria roadmap.

Potenza massima solo per gli “Ultra”

La naturale conseguenza è la concentrazione dei SoC di punta esclusivamente sui modelli top della gamma: pensiamo alle versioni “Ultra” o “Pro Max”. Gli altri smartphone della stessa famiglia, anche quando considerati di fascia alta, potrebbero dover ripiegare su chip leggermente inferiori.

Si profila quindi una nuova polarizzazione interna all’offerta: gli utenti che vorranno il massimo dovranno guardare esclusivamente ai flagship più estremi, mentre i modelli “base” offriranno un mix più bilanciato ma con meno potenza bruta.

Qualcomm, Apple e MediaTek verso la strategia “dual tier”

Sul fronte dei chip, questa tendenza è già in corso. Qualcomm sta preparando la propria prossima generazione con più varianti dedicate a segmenti differenti. Apple continuerà a differenziare i chip dei modelli Pro da quelli standard. Anche MediaTek si muove in questa direzione, con più linee di processori pensate per distanze di prezzo crescenti.

La DRAM aggiunge nuove tensioni

A complicare lo scenario si aggiunge la carenza di DRAM, con prezzi in risalita continua. Dei chip di punta già molto costosi — nell’ordine di alcune centinaia di dollari a esemplare — si sommano adesso costi crescenti per memoria e storage, con inevitabili ripercussioni sui listini finali.

Smartphone di fascia alta sempre più differenziati

Il risultato è che la fascia alta del mercato sta diventando sempre più stratificata. Nei prossimi mesi potrebbe essere molto più comune vedere dispositivi della stessa famiglia con differenze sostanziali di prestazioni, rendendo fondamentale per chi acquista valutare attentamente il chipset e le specifiche tecniche prima di scegliere.