Numerosi utenti dello smartphone AQUOS sense10 di Sharp stanno segnalando un fastidioso problema: il dispositivo si disconnette dal Wi-Fi senza alcun motivo apparente e passa automaticamente alla rete dati mobile, con conseguente consumo anomalo di traffico. Le segnalazioni si stanno moltiplicando sui forum italiani e giapponesi, tanto da far ipotizzare un bug di sistema legato ad Android 16.

La spia “Bassa qualità” che innesca la disconnessione

Il problema sembra seguire uno schema preciso: il telefono visualizza l’avviso “Bassa qualità” accanto alla connessione Wi-Fi a 2,4 GHz, dopodiché il sistema passa autonomamente alla rete 5G o 4G. Un utente ha riferito di aver consumato oltre 30 GB di dati mobili su Instagram senza accorgersene, convinto di essere connesso al Wi-Fi di casa.

Particolarmente significativo è il fatto che lo stesso router funzioni senza problemi con altri smartphone e PC: solo l’AQUOS sense10 mostra instabilità. Anche chi proveniva dall’AQUOS sense8 non aveva mai riscontrato questo comportamento con il modello precedente.

Il sospetto: Android 16 troppo aggressivo nel giudicare la qualità del Wi-Fi

Alcuni utenti e analisti ipotizzano che la causa non sia l’hardware dell’AQUOS sense10 in sé, ma piuttosto il sistema di valutazione automatica della qualità Wi-Fi introdotto con Android 16. Stando a questa teoria, l’algoritmo sarebbe troppo severo nel classificare le reti come “bassa qualità”, provocando il passaggio forzato ai dati mobili anche quando la connessione Wi-Fi sarebbe del tutto accettabile. Segnalazioni simili sono arrivate anche da utenti di AQUOS R10, suggerendo che il problema potrebbe riguardare altri dispositivi con lo stesso aggiornamento.

Come risolvere (in attesa di una patch ufficiale)

Nel frattempo, la community ha condiviso alcune possibili soluzioni temporanee da impostare nelle opzioni sviluppatore:

  • Disattivare “Wi-Fi scan throttling”
  • Disattivare “Usa la regolazione automatica della connessione”
  • Disabilitare “Connessione dati mobili sempre attiva”

Non si tratta di soluzioni definitive, ma diversi utenti hanno riportato miglioramenti significativi dopo queste modifiche. Sharp e Google non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sul problema.