Google ha avviato la distribuzione di Android 17 Beta 4 per la famiglia Pixel. Si tratta dell’ultimo aggiornamento in programma prima del rilascio della versione stabile, che arriva a circa tre settimane di distanza dalla beta precedente e che si concentra principalmente su rifiniture e stabilità generale.
Focus su stabilità e gestione della memoria
La Beta 4 non porta nuove funzioni appariscenti, ma introduce una serie di ottimizzazioni fondamentali per la messa a punto finale del sistema. Tra gli interventi principali spicca l’introduzione di un limite dinamico all’uso di RAM da parte delle applicazioni: sarà regolato in base alla quantità di memoria installata sul dispositivo, con l’obiettivo di prevenire memory leak, consumi eccessivi e rallentamenti, migliorando al contempo l’autonomia.
Tanti bug risolti
Google ha lavorato molto sulla risoluzione dei problemi segnalati nelle build precedenti. Tra i fix più significativi troviamo:
- Correzione del bug che aggiungeva URL indesiderati nella condivisione degli screenshot
- Risolti i freeze e i riavvii improvvisi durante la digitazione dei messaggi
- Sistemato il problema che impediva di riattivare il Bluetooth
- Migliorato il comportamento delle notifiche e dei controlli multimediali
- Ottimizzata la ricerca delle reti Wi-Fi
- Risolti i rallentamenti nella velocità di ricarica
Dispositivi compatibili e tempistiche
La beta è disponibile per un’ampia gamma di prodotti Pixel, a partire dalla serie Pixel 6 in avanti, oltre a Pixel Tablet e ai modelli della linea Pixel Fold. Considerando che si tratta dell’ultima beta prevista, il debutto della versione stabile di Android 17 è ormai molto vicino.
Stando agli indizi raccolti, quest’anno la tabella di marcia di Google potrebbe addirittura anticipare quella di Android 16: un’uscita anticipata farebbe piacere a tutti gli utenti in attesa delle novità del prossimo major update.
Android 17 entra dunque nella fase finale di rifinitura e tutto lascia pensare che presto saranno i Pixel i primi a ricevere la versione definitiva, seguita a ruota dagli altri produttori Android.
