Il prossimo chip di punta di MediaTek, il Dimensity 9600 Pro, è tornato a farsi vedere su Geekbench, questa volta abbinato a un Vivo X500 Pro Max. Il nuovo test ha registrato un punteggio di 4.137 punti in single-core e 12.751 in multi-core, un netto miglioramento rispetto al passaggio precedente sulla stessa piattaforma. Il confronto con il Dimensity 9500 suggerisce inoltre un incremento delle prestazioni CPU di circa il 30%.
Punteggi in netto miglioramento rispetto al test precedente
Il chip individuato nel database di Geekbench porta la sigla MT6995, attribuita al Dimensity 9600 Pro. Il dispositivo di test, un Vivo X500 Pro Max con 16GB di RAM, aveva già fatto la sua comparsa alcune settimane fa con punteggi decisamente più contenuti: 2.653 punti in single-core e 7.516 in multi-core. Il nuovo passaggio mostra quindi un salto sostanziale in entrambe le metriche. Le differenze tra i due test potrebbero dipendere da variazioni nell’ambiente di prova o nel software utilizzato, quindi non è possibile considerare l’incremento come un miglioramento reale delle prestazioni del chip in sé. Resta comunque il fatto che il Dimensity 9600 Pro dimostra di poter raggiungere punteggi CPU molto elevati.
Primo chip MediaTek a 2nm
Il listing conferma anche la configurazione della CPU, rimasta invariata rispetto alla precedente comparsa: tre core a 3,10GHz, tre core a 4,35GHz e due core ad alte prestazioni fino a 4,55GHz, affiancati da una GPU ARM Mali-G2-Ultra-NX MC12. Il Dimensity 9600 Pro dovrebbe essere presentato ufficialmente da MediaTek entro il mese, e sarà il primo chip dell’azienda realizzato con processo produttivo a 2nm, un salto tecnologico che promette benefici sia in termini di prestazioni che di efficienza energetica. Il nuovo chip andrà a competere con le prossime piattaforme di fascia alta della concorrenza, tra cui l’Apple A20 Pro e lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 di Qualcomm.
Fino al 30% in più rispetto al Dimensity 9500
Confrontando il nuovo punteggio con quelli tipici del Dimensity 9500, il Dimensity 9600 Pro potrebbe offrire un incremento delle prestazioni CPU di circa il 30%. Va sottolineato che le condizioni esatte in cui è stato condotto il benchmark non sono note, e che i risultati potrebbero variare una volta disponibili i dispositivi finali con software ottimizzato. Detto questo, il salto rispetto al test precedente non passa inosservato. Con Vivo e OPPO attesi tra i primi produttori a integrare il nuovo chip nei rispettivi top di gamma, l’attenzione sui benchmark reali crescerà ulteriormente dopo la presentazione ufficiale.
