Xiaomi ha annunciato un aumento dei prezzi per alcuni dei propri prodotti, con effetto a partire dal 28 aprile 2026. I rincari riguardano principalmente la linea di tablet Redmi Pad 2 e sono motivati dall’aumento dei costi delle componenti hardware, in particolare le memorie, e dalle oscillazioni dei tassi di cambio.
Perché i prezzi aumentano: la colpa è dell’AI (e non solo)
Secondo la comunicazione ufficiale di Xiaomi, i fattori che hanno portato alla revisione prezzi sono tre: la crescita della domanda di AI che ha fatto impennare i prezzi delle memorie LPDDR e degli storage NAND, l’aumento dei costi nella supply chain globale e la volatilità dei tassi di cambio valuta. Nonostante gli sforzi per contenere i listini, la situazione ha reso inevitabile il ritocco al rialzo.
I modelli interessati e i nuovi prezzi
I prodotti interessati appartengono alla famiglia Redmi Pad 2, con rincari che variano da poche migliaia a quasi 10.000 yen a seconda del modello (prezzi riferiti al mercato giapponese). La variante base Redmi Pad 2 (4GB/128GB) passa da 21.980 a 27.980 yen, mentre il modello 8GB/256GB sale da 34.980 a 44.980 yen, un aumento di quasi il 29%. Il Redmi Pad 2 Pro vede rincari più contenuti, nell’ordine di 2.000-3.000 yen.
Xiaomi Pad 8 Pro torna in vendita senza aumenti
Una nota positiva: lo Xiaomi Pad 8 Pro Matte Glass Version, attualmente esaurito, tornerà disponibile dal 7 maggio 2026 al prezzo precedente, senza alcun rincaro.
Un segnale per il mercato globale
Sebbene questi aumenti riguardino specificamente il mercato giapponese, rappresentano un segnale importante per tutti i consumatori. I costi delle memorie stanno salendo a livello globale a causa della domanda legata all’AI, e altri produttori potrebbero seguire la stessa strada nei prossimi mesi. Chi stava pensando di acquistare un tablet Android farebbe bene a non rimandare troppo.
