Xiaomi ha reso disponibile l’app Xiaomi Connect anche per Apple Watch, permettendo per la prima volta di abbinare uno smartphone Xiaomi allo smartwatch di Cupertino. La funzione è riservata ai dispositivi con HyperOS 4.0.1 o successivo e include il trasferimento delle notifiche, la sincronizzazione dei dati sulla salute e la localizzazione del telefono.

Chiamate e notifiche direttamente al polso

Grazie a Xiaomi Connect, chiamate, SMS e notifiche delle app ricevute sullo smartphone Xiaomi potranno essere visualizzate anche su Apple Watch. Sarà possibile controllare le chiamate in arrivo con un semplice movimento del polso e rispondere direttamente dallo smartwatch, oltre a consultare in tempo reale le attività live del telefono.

Dati salute sincronizzati con Mi Fitness

L’integrazione lavora anche nella direzione opposta: passi, battito cardiaco, calorie bruciate, sonno e tempo di attività registrati da Apple Watch potranno essere sincronizzati con l’app Mi Fitness di Xiaomi, permettendo di centralizzare i dati di salute e fitness anche a chi utilizza uno smartwatch Apple insieme a uno smartphone Android.

Anche la funzione “Dov’è” è supportata

Xiaomi Connect include inoltre il supporto alla localizzazione reciproca: se smartphone e Apple Watch si trovano fuori dal raggio di connessione diretta, sarà comunque possibile far squillare il dispositivo per individuarne la posizione. La compatibilità riguarda Apple Watch Series 6 e successivi, Apple Watch SE di seconda generazione e successivi, oltre a tutta la gamma Apple Watch Ultra, con watchOS 11 o superiore richiesto lato smartwatch e HyperOS 4.0.1 o superiore lato smartphone Xiaomi.

Un ponte in più tra HyperOS e l’ecosistema Apple

La novità arriva pochi giorni dopo l’evento autunnale di Xiaomi del 23 settembre, durante il quale il dirigente Lu Weibing aveva anticipato un rafforzamento della connettività con l’ecosistema Apple. Con questo passo, Xiaomi elimina uno dei principali limiti per chi possiede sia uno smartphone del brand sia un Apple Watch, aprendo la strada a un utilizzo più fluido dei due dispositivi in combinazione e lasciando intuire ulteriori sviluppi futuri nell’integrazione tra HyperOS e i prodotti Apple.