In vista della presentazione ufficiale del 23 settembre, Xiaomi ha svelato una delle funzioni più originali della serie Xiaomi 18 Pro: lo Smart Privacy Display, un sistema anti-spia che sfrutta la struttura stessa dei pixel del pannello per limitare l’angolo di visione, senza però compromettere la qualità dell’immagine in condizioni d’uso normali.

Luminosità ridotta al minimo oltre i 60 gradi

Secondo Xiaomi, il display della serie 18 Pro alterna in rapporto 1:1 pixel a largo angolo di visione, per l’uso normale, e pixel a visione ristretta dedicati alla modalità privacy. Questi ultimi integrano micro-strutture fisiche schermanti ai lati, pensate per limitare la diffusione laterale della luce. In modalità normale entrambi i tipi di pixel restano attivi, garantendo un angolo di visione ampio come su un OLED tradizionale; attivando la modalità privacy, invece, i pixel standard si spengono e restano accesi solo quelli a visione ristretta. Il risultato è che, guardando lo schermo frontalmente, tutto appare come di consueto, ma superati i 60 gradi di inclinazione la luminosità percepita crolla a circa l’1% rispetto al valore frontale, rendendo praticamente impossibile leggere il contenuto da lato.

Struttura RGB piena al posto di Diamond o Pentile

Uno degli aspetti più interessanti della tecnologia riguarda l’impatto sulla qualità dell’immagine quando la modalità privacy è disattivata. La serie Xiaomi 18 Pro adotta infatti una struttura di sub-pixel interamente RGB, chiamata SuperPixel 2.0, diversa dalle più comuni disposizioni Diamond o Pentile che condividono i sub-pixel tra pixel adiacenti. Sul modello di punta Xiaomi 18 Pro Max si arriverebbe a circa 9,5 milioni di sub-pixel, un valore paragonabile a un pannello 2K, con un consumo energetico che Xiaomi dichiara vicino a quello di un pannello 1,5K.

Attivazione automatica in base ad app o posizione

Lo Smart Privacy Display non si limita a un semplice interruttore manuale: può essere attivato dalle impostazioni rapide, tramite il tasto AI o via comando vocale, ma anche impostato per attivarsi automaticamente quando si apre una determinata app o schermata, ad esempio un’app bancaria o le conversazioni di messaggistica. Il sistema può inoltre sfruttare la fotocamera anteriore per rilevare la presenza di qualcuno che osservi lo schermo da dietro le spalle, mostrando un avviso o oscurando automaticamente il display. È previsto anche un funzionamento basato sulla posizione, ad esempio sempre attivo in ufficio e disattivato a casa.

Non il primo, ma una nuova sfida a Samsung

Una funzione simile era già stata introdotta da Samsung con il Privacy Display del Galaxy S26 Ultra, capace di ridurre la luminosità fino a circa lo 0,9% a 60 gradi secondo test indipendenti. Xiaomi si inserisce quindi in una tendenza già avviata dalla concorrenza, ma punta a distinguersi soprattutto per la qualità dell’immagine mantenuta in modalità standard. La serie Xiaomi 18 Pro debutterà ufficialmente in Cina il 23 settembre; resta da vedere se lo Smart Privacy Display sarà incluso anche nelle eventuali versioni internazionali del dispositivo.