Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max condividono l’impostazione fotografica firmata Leica, ma un video di confronto pubblicato dal recensore cinese Xiaobai Reviews rivela una differenza tutt’altro che trascurabile tra i due modelli, soprattutto negli scatti notturni.
Light Hunter 960 contro Light Hunter 960L
Sulla carta le due fotocamere principali sembrano molto simili, entrambe basate su sensori da 1 pollice sviluppati con Leica. In realtà Xiaomi 18 Pro monta il sensore Light Hunter 960, mentre Xiaomi 18 Pro Max utilizza la variante Light Hunter 960L, dotata di tecnologia LOFIC. È proprio questa la chiave della differenza osservata nel video di confronto.
Solo il Pro Max gestisce bene le luci al neon
Nelle scene notturne con sorgenti luminose intense, come insegne al neon, Xiaomi 18 Pro tende a “bruciare” le luci più forti, perdendo dettaglio nelle zone più chiare dell’immagine. Xiaomi 18 Pro Max, invece, riesce a mantenere molte più informazioni tonali in quelle stesse aree, grazie proprio alla tecnologia LOFIC, che riduce la saturazione del sensore preservando i dettagli nelle zone ad alta luminosità anche in scene ad alto contrasto. Non a caso, solo la scheda tecnica del Pro Max riporta esplicitamente il supporto all’High Dynamic Range: una differenza che sulla carta sembra piccola, ma che nella pratica può incidere parecchio sulla qualità degli scatti.
Non solo fotocamera: differenze anche nel processore
Le differenze tra i due modelli non si fermano al comparto fotografico. Xiaomi 18 Pro monta lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, mentre Xiaomi 18 Pro Max sale allo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, con frequenze di clock più elevate, fino a 5 GHz, ma anche consumi superiori. Il Pro Max si distingue inoltre per un display più ampio da 6,9 pollici e per una batteria generosa da 8.500 mAh, confermandosi non un semplice Pro “ingrandito”, ma un modello con una sua identità ben distinta.
Che ne sarà del mercato giapponese?
Per quanto riguarda un possibile sbarco sul mercato giapponese, alcune informazioni emerse dal firmware confermano l’esistenza di una versione di Xiaomi 18 Pro Max compatibile con Osaifu-Keitai, il che lascia presagire un lancio locale. Per Xiaomi 18 Pro, invece, al momento risulta disponibile solo il codice del modello globale, senza alcuna conferma su un’eventuale variante locale né sul supporto a FeliCa.
Sulla carta Xiaomi 18 Pro e Pro Max possono sembrare quasi gemelli, ma tra sensori diversi, la presenza esclusiva della tecnologia LOFIC sul modello Max e un processore differente, il divario prestazionale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, risulta più marcato di quanto le specifiche lascino intuire a prima vista.
