Il mercato globale degli smartphone si sta restringendo a un ritmo sorprendente. Secondo l’ultimo report della società di analisi Omdia, nel terzo trimestre del 2026 le spedizioni mondiali di smartphone sono calate del 20% su base annua, fermandosi a 254,7 milioni di unità. Si tratta del dato più basso registrato in un terzo trimestre dal 2013, l’anno in cui debuttò il primo Sony Xperia Z.
Samsung in testa, Apple la insegue a brevissima distanza
Nella classifica per produttore, Samsung mantiene il primo posto con 57,8 milioni di unità spedite, pur registrando un calo del 5% su base annua. Apple segue al secondo posto con 56,5 milioni di unità, un dato praticamente stabile rispetto all’anno precedente. Il distacco tra le due aziende si è ridotto a soli 1,3 milioni di unità, segno di una competizione sempre più serrata al vertice del mercato.
- Samsung: 57,8 milioni (-5%)
- Apple: 56,5 milioni (circa stabile)
- Xiaomi: 30,7 milioni (-29%)
- OPPO: 23,4 milioni (-39%)
- vivo: 19,3 milioni (-33%)
I produttori cinesi sono quelli che soffrono di più
Se Samsung e Apple riescono a limitare i danni, i marchi cinesi registrano cali molto più marcati. Xiaomi perde il 29%, OPPO addirittura il 39% e vivo il 33%, un quadro che mostra quanto la fascia media e quella più sensibile al prezzo stiano pagando il conto più salato in questa fase di mercato.
Il caro-componenti costringe a ripensare le gamme
Secondo Omdia, la causa principale di questo calo è l’aumento dei prezzi degli smartphone, a sua volta legato alla scarsità di componenti e all’incremento dei costi di produzione. Per difendere i margini, i produttori stanno rivedendo le configurazioni di RAM e memoria interna offerte nei vari modelli, e in alcuni casi stanno riducendo il numero di dispositivi in gamma. Un trend che, secondo gli analisti, continuerà a influenzare anche i prossimi smartphone in arrivo sul mercato.
