Lo Trump Mobile T1 Phone, lo smartphone brandizzato con il nome dell’ex e attuale presidente americano Donald Trump, ha finalmente iniziato le spedizioni verso alcune testate giornalistiche selezionate. Il dispositivo, atteso da mesi tra scetticismo e curiosità, aveva fatto discutere per l’opacità delle informazioni e i continui ritardi nella consegna.

Il sospetto: si tratta di un HTC ribrandizzato?

Tra le questioni più dibattute c’è quella dell’hardware: diverse fonti e analisi preliminari suggeriscono che il T1 Phone sia in realtà un dispositivo prodotto da HTC con un rebrand. HTC, azienda taiwanese che ha attraversato anni difficili dopo aver ceduto a Google gran parte del suo team hardware, sembrerebbe tornare nel mercato sotto forma di partner OEM per iniziative di questo tipo. Trump Mobile non ha confermato né smentito ufficialmente questa ipotesi.

La dicitura “Made in USA” sotto scrutinio

Un altro punto controverso riguarda l’etichetta “Made in USA” presente nelle comunicazioni iniziali del prodotto. Nelle versioni consegnate ai giornalisti questa dicitura sarebbe stata modificata o rimossa, alimentando dubbi sull’effettivo luogo di produzione. In un momento politico in cui la produzione americana è al centro del dibattito, questa ambiguità non passa certo inosservata.

Un Android come tanti, ma col marchio Trump

Dal punto di vista tecnico, il T1 Phone sembrerebbe essere un dispositivo Android nella media, senza caratteristiche hardware particolarmente distintive. La vera differenza starebbe nel software personalizzato e nei servizi inclusi, orientati a un pubblico di fede trumpiana. Nelle prossime settimane le recensioni complete daranno un quadro più chiaro di cosa aspettarsi da questo bizzarro smartphone.