Spotify starebbe sviluppando per la sua app Android una funzione attesa da tempo dagli utenti: la possibilità di impostare un limite massimo alla cache utilizzata dall’applicazione. La scoperta arriva dall’analista di app AssembleDebug, che ha individuato il codice relativo nella versione 9.1.88.815 di Spotify per Android.

Un problema noto da tempo

Attualmente, Spotify utilizza la cache per memorizzare temporaneamente musica, podcast e copertine degli album, così da rendere più fluida la riproduzione e ridurre il consumo di dati quando si riascoltano gli stessi contenuti. Il problema è che questa cache può crescere fino a occupare diversi gigabyte di spazio, un fastidio segnalato da tempo da molti utenti Android con memoria interna limitata.

Un limite personalizzabile in gigabyte

Nel codice individuato compare una voce denominata “Cache limit”, che lascerebbe intendere l’arrivo di un’impostazione dedicata per definire quanti gigabyte al massimo possono essere occupati dalla cache dell’app. Ad oggi, gli utenti possono solo cancellare manualmente la cache dalle impostazioni, senza però poter impedire che questa torni a crescere nel tempo. Il codice suggerisce anche la presenza di un valore consigliato, etichettato come “Spotify recommended”, pensato per chi non vuole configurare manualmente il limite.

I download offline restano al sicuro

Un dettaglio importante riguarda i contenuti scaricati manualmente per l’ascolto offline: secondo il codice analizzato, questi non rientreranno nel conteggio del limite di cache e non verranno quindi eliminati automaticamente quando si riduce lo spazio disponibile. Resta invece da capire se ridurre eccessivamente la cache possa avere un impatto sul consumo di dati o sulla fluidità della riproduzione, aspetto su cui lo stesso codice sembra includere degli avvisi per l’utente. Al momento la funzione non è stata annunciata ufficialmente da Spotify, e non è chiaro quando arriverà sulla versione stabile dell’app dopo l’eventuale fase di test in beta.