Potrebbe essere in arrivo un’importante svolta produttiva per lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, il prossimo SoC di punta di Qualcomm destinato ad alimentare i top di gamma Android del 2027. Dopo anni di dominio di TSMC, torna a farsi strada con decisione l’ipotesi di una produzione affidata a Samsung.

Qualcomm e Samsung in trattativa sui 2 nm

Il CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, si è recato personalmente in Corea del Sud per incontrare i vertici di Samsung. Al centro dei colloqui, a quanto pare, c’è il processo produttivo a 2 nanometri, il nodo di nuova generazione che Samsung vorrebbe affermare sul mercato anche contro TSMC.

Già al CES di inizio anno le due aziende avevano iniziato a dialogare su questo tema. Il nuovo incontro conferma che le trattative non sono affatto ferme.

Un ritorno dopo circa quattro anni

Se l’accordo si concretizzasse, si tratterebbe di un vero e proprio ritorno per Qualcomm, che nel 2022 aveva spostato la produzione dei suoi chip top da Samsung a TSMC. La decisione di allora era stata dettata da problemi di resa produttiva e di surriscaldamento dei primi Snapdragon 8 Gen 1, tutti prodotti nelle fabbriche di Samsung.

Da allora TSMC ha gestito pressoché tutti gli Snapdragon di fascia alta, con risultati molto positivi dal punto di vista energetico e termico.

Samsung è migliorata (e TSMC costa di più)

Oggi lo scenario è diverso. Samsung avrebbe migliorato significativamente i suoi processi produttivi, tanto da riconquistare fiducia in un settore in cui la concorrenza è spietata. Nel frattempo, i costi delle wafer prodotte da TSMC continuano a crescere, mettendo pressione sui margini dei produttori di chip.

In un mercato mobile dove i prezzi dei flagship sono ormai altissimi, trovare un equilibrio tra prestazioni e costi diventa cruciale. E proprio qui Samsung potrebbe farsi largo.

Impatti sul mercato Android

Lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 è destinato a equipaggiare moltissimi smartphone Android del prossimo anno, dai flagship Samsung Galaxy a molti modelli cinesi. Scegliere chi produrrà questi chip avrà conseguenze su efficienza energetica, prestazioni termiche e anche sul prezzo finale degli smartphone.

Al momento, siamo ancora in fase di trattativa: la decisione definitiva non è stata comunicata. Tuttavia, un eventuale accordo tra Qualcomm e Samsung segnerebbe un riequilibrio importante nel mercato della produzione dei chip mobile. Nei prossimi mesi ci attendiamo aggiornamenti ufficiali.