Il mercato globale degli smartphone tornerà a crescere nei prossimi anni, ma non per tutte le fasce di prezzo. Secondo un’analisi di Counterpoint Research, la fascia entry level sotto i 200 dollari – dominata in larghissima parte da dispositivi Android – subirà un drastico ridimensionamento, con una riduzione stimata di oltre 230 milioni di unità spedite ogni anno entro il 2030.

Un calo del 40% per gli smartphone entry level

Lo studio “Smartphone Shipment Forecast by Price Band”, pubblicato da Counterpoint Research il 23 settembre, prevede che le spedizioni di smartphone sotto i 200 dollari diminuiranno di circa il 40% tra il 2025 e il 2030. Il mercato complessivo, invece, dovrebbe tornare a livelli vicini a quelli del 2025 proprio entro la fine del decennio: non si tratta quindi di una contrazione generale della domanda, ma di uno spostamento significativo nella composizione delle vendite per fascia di prezzo.

I costi dei componenti colpiscono la fascia bassa

Alla base di questo scenario ci sono soprattutto i rincari dei componenti, in particolare memorie e chipset, che si sommano al rallentamento del mercato atteso tra il 2026 e il 2027. Gli smartphone più economici sono quelli in cui il costo dei componenti incide maggiormente sul prezzo finale, lasciando ai produttori margini molto ridotti per assorbire questi aumenti.

  • L’incremento dei requisiti hardware minimi rende sempre più costoso produrre dispositivi entry level.
  • Alcuni brand stanno riducendo la propria presenza nei mercati meno strategici o a minore marginalità.
  • Parte della domanda entry level potrebbe spostarsi verso l’usato o i dispositivi ricondizionati piuttosto che verso fasce di prezzo superiori.

Un mercato globale da 1,2 miliardi di unità nel 2030

Secondo le stime, il mercato smartphone nel suo complesso dovrebbe attestarsi intorno ai 1,2 miliardi di unità entro il 2030. Il ridimensionamento della fascia sotto i 200 dollari rischia però di avere un impatto particolare nei paesi a basso e medio reddito, dove il prezzo di uno smartphone rappresenta ancora una delle principali barriere di accesso a internet da mobile. Una riduzione dell’offerta di dispositivi nuovi ed economici potrebbe infatti rallentare il passaggio dai feature phone o dai dispositivi condivisi verso smartphone di proprietà personale, con conseguenze anche sul più ampio ecosistema Android nei mercati emergenti.