Samsung ha diffuso i risultati del secondo trimestre 2026 (aprile-giugno), rivelando che la divisione mobile, quella che si occupa degli smartphone, ha registrato per la prima volta una perdita operativa. Un dato sorprendente considerando che le vendite di Galaxy S26 e Galaxy serie A hanno continuato a mostrarsi solide.

Smartphone venduti bene, ma i conti vanno in rosso

Nella presentazione dei risultati trimestrali, Samsung ha spiegato che la divisione MX (Mobile eXperience) ha registrato un fatturato superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma un utile operativo nettamente peggiorato. Secondo l’azienda, sia i modelli di punta della serie Galaxy S26 sia i Galaxy A hanno avuto un andamento commerciale positivo, ma l’aumento dei costi dei componenti ha eroso pesantemente i margini.

Samsung ha indicato come causa principale “l’aumento generalizzato dei costi dei componenti a livello di settore”.

La corsa dei prezzi della memoria pesa su tutti

Alla base del peggioramento dei conti c’è il rincaro record dei prezzi della memoria. Negli ultimi mesi i costi di DRAM e NAND flash sono saliti rapidamente, facendo lievitare il peso della memoria sul costo totale di produzione di uno smartphone. Un fenomeno che non riguarda solo Samsung, ma l’intero settore, tanto che persino il più grande produttore di smartphone al mondo non è riuscito a rimanerne immune.

Anche la divisione DX complessivamente in rosso

A livello più ampio, l’intera divisione DX (Device eXperience), che comprende anche TV ed elettrodomestici oltre agli smartphone, ha registrato una perdita operativa di circa 80 miliardi di won. Sebbene la divisione includa anche altri business, il principale responsabile del rosso sembra essere proprio il comparto mobile: già tra marzo e aprile erano emerse voci interne su preoccupazioni relative alla redditività del settore smartphone, timori che il bilancio ha ora confermato.

Nella seconda metà dell’anno puntando su Ultra e pieghevoli

Per il resto dell’anno, Samsung punta a recuperare margini concentrandosi sui modelli di fascia più alta, in particolare la serie Galaxy S Ultra e il pieghevole Galaxy Z Fold 8, appena lanciato. Con l’aumento dei costi dei componenti che comprime i margini soprattutto sui modelli entry level e di fascia media, dove la concorrenza sui prezzi è più agguerrita, i dispositivi premium restano più resistenti alle turbolenze del mercato, spingendo Samsung a concentrare le risorse proprio su questa fascia.

Il risultato trimestrale conferma quanto l’impennata dei prezzi della memoria stia condizionando l’intero mercato degli smartphone: nei prossimi mesi, l’andamento dei costi dei componenti potrebbe continuare a influenzare sia i margini dei produttori sia i listini finali dei dispositivi.