Secondo i dati diffusi da TrendForce, nel secondo trimestre del 2026 la produzione mondiale di smartphone si è attestata a circa 275 milioni di unità, in calo dell’8% su base annua ma superiore alle stime iniziali, grazie ad acquisti anticipati da parte dei consumatori e ad alcuni aggiustamenti nei piani produttivi dei vari marchi.
Stime 2026 riviste al rialzo
Sulla scia di questo risultato migliore del previsto, TrendForce ha rivisto al rialzo anche le previsioni per l’intero 2026: la produzione totale è ora stimata in 1,07 miliardi di unità, 20 milioni in più rispetto alla stima precedente, con un calo annuo che si riduce dal 16% al 14%.
Samsung prima con il 23% del mercato
A guidare la classifica per singolo produttore è Samsung, con circa 62 milioni di unità prodotte, in crescita del 7% su base annua e una quota di mercato del 23%. Il colosso coreano avrebbe beneficiato di un lancio leggermente posticipato dei nuovi modelli di punta e di una maggiore quota di produzione affidata a partner ODM per i modelli di fascia medio-bassa, una strategia utile a contenere i costi in un momento di forte aumento dei prezzi delle memorie.
Apple seconda, ma con un balzo del 14%
Al secondo posto si posiziona Apple, con circa 52 milioni di unità prodotte e una crescita del 14% su base annua, la più alta tra i principali produttori. La quota di mercato dell’azienda di Cupertino si attesta al 19%, appena quattro punti percentuali dietro Samsung. Secondo TrendForce, il buon andamento di Apple sarebbe legato principalmente alla strategia di prezzo adottata con la serie iPhone 17, anche se restano dubbi sull’impatto dei possibili rincari annunciati per la gamma iPhone 18.
Oppo, Xiaomi e vivo completano la top 5
Al terzo posto si piazza Oppo con circa 30 milioni di unità e l’11% di quota, seguita da Xiaomi con 29 milioni (10%) e vivo con 21 milioni (8%). Per questi tre produttori, secondo TrendForce, l’obiettivo non è tanto crescere in modo aggressivo quanto consolidare la posizione attuale mantenendo la redditività.
Il quadro complessivo conferma un mercato globale ancora in contrazione, ma con Samsung e Apple capaci di controtendenza nel trimestre. Il rincaro dei prezzi delle memorie e gli eventuali aumenti di listino dei prossimi modelli saranno, secondo TrendForce, i fattori chiave da monitorare per il secondo semestre dell’anno.
