Samsung continua a esplorare il futuro dei display flessibili. Nuovi documenti brevettuali resi pubblici mostrano un concept di smartphone con schermo arrotolabile — temporaneamente denominato Galaxy G da siti e leaker internazionali — che rivela non solo la meccanica di espansione del display, ma anche una soluzione ingegnosa per gestire le fotocamere in modo non convenzionale.
Come funziona lo schermo arrotolabile
A differenza degli smartphone pieghevoli che Samsung già produce, il dispositivo descritto nel brevetto non piega il display ma lo arrotola: in posizione normale, il telefono ha le dimensioni di un comune smartphone, ma estraendo lateralmente il pannello si ottiene una superficie più ampia. Questa architettura, almeno in teoria, consente profili più sottili rispetto ai foldable, poiché non richiede la doppia sovrapposizione dello schermo. Le immagini dei brevetti, diffuse da WearView e dal leaker xleaks7, mostrano il meccanismo in modo abbastanza dettagliato.
Il sistema fotografico che si adatta all’espansione
L’elemento più originale riguarda la gestione del modulo fotografico. Invece di avere le fotocamere in una posizione fissa che potrebbe interferire con il meccanismo di scorrimento, il brevetto descrive un sistema in cui il modulo camera si sposta in sincronia con l’estensione del display. In questo modo viene evitato il classico “bump” che le fotocamere creano sul profilo della scocca, mantenendo lo spessore complessivo del dispositivo uniforme anche quando il display è aperto.
Dal brevetto al prodotto: strada ancora lunga
Vale la pena ricordare che un brevetto non equivale a un prodotto in arrivo. Samsung deposita decine di brevetti ogni anno su tecnologie che non raggiungono mai il mercato, o che ci arrivano anni dopo. LG aveva già sviluppato un rollable — il LG Rollable — prima di uscire dal mercato degli smartphone nel 2021, a riprova di quanto queste soluzioni siano tecnicamente complesse da industrializzare. Tuttavia, il fatto che Samsung continui a investire nella ricerca su questi form factor suggerisce che l’idea non è stata abbandonata, e potrebbe concretizzarsi nei prossimi anni.
