Samsung sta lavorando a qualcosa di molto ambizioso con il prossimo chip Exynos 2800. Nuove indiscrezioni suggeriscono che la casa coreana voglia fare un salto generazionale non solo nelle prestazioni, ma anche nella strategia: Exynos 2800 potrebbe essere il primo SoC Samsung progettato per competere con i chip Apple M-series, con applicazioni sia su smartphone che su Chromebook.
Path tracing: grafica da cinema sullo smartphone?
L’elemento più sorprendente del leak riguarda la GPU: Exynos 2800 potrebbe supportare il path tracing, una tecnica di rendering della luce molto più avanzata rispetto al classico ray tracing. Mentre il ray tracing simula il comportamento dei raggi di luce in modo semplificato, il path tracing calcola il comportamento fisico completo della luce — riflessioni, rifrazioni, ombre — avvicinandosi alla qualità visiva usata nel cinema e nei VFX. Portare questa tecnologia in un chip mobile sarebbe uno step ambiziosissimo, con sfide enormi sul piano del consumo energetico e della dissipazione del calore. Ma se Samsung riuscisse nell’impresa, il divario grafico tra smartphone Android top e console portatili si ridurrebbe drasticamente.
Processo produttivo a 1.4nm: Samsung vuole tornare in vetta
Sul piano del processo produttivo, il leak indica l’adozione del nodo a 1.4nm, che sarebbe una prima assoluta per Samsung Semiconductor. Il chip avrebbe una CPU a 10 core con frequenze elevate, cache di sistema molto espansa e un bus ad alta larghezza di banda per ridurre la latenza tra CPU e GPU, elemento critico per sostenere i carichi del path tracing.
Verso i Chromebook: la risposta ai MacBook?
Un’altra novità importante è la destinazione d’uso: Exynos 2800 sarebbe progettato anche per una versione Chromebook, seguendo esattamente il percorso che Apple ha tracciato con i chip M. L’idea è sfruttare l’efficienza energetica dei SoC mobile per costruire laptop sottili e performanti. Se Samsung riuscisse a replicare questa formula, avremmo un ecosistema Galaxy più unificato tra smartphone e laptop. Rimangono però molti interrogativi: il path tracing è tecnicamente complesso da gestire in real time su mobile, e i chip Samsung Foundry hanno avuto in passato problemi di competitività. Questo leak racconta di aspirazioni grandissime — staremo a vedere se la realtà sarà all’altezza.
