Samsung ha alzato i prezzi di listino di diversi smartphone e tablet Galaxy sul mercato statunitense. Gli aumenti variano da poche decine di dollari per gli smartphone fino a quasi 300 dollari per i modelli top di gamma della linea tablet, con i modelli a maggiore capacità di archiviazione che subiscono i rincari più pesanti.
Gli smartphone interessati dai rincari
Tra gli smartphone, le modifiche riguardano principalmente il Galaxy Z Flip 7 da 512 GB, il cui prezzo sale da 1.220 a 1.300 dollari (+80 dollari), il Galaxy S25 FE da 256 GB che passa da 710 a 750 dollari (+40 dollari) e il Galaxy S25 Edge da 512 GB, anch’esso a 1.300 dollari dai precedenti 1.220 (+80 dollari). Quest’ultimo modello aveva già registrato vendite non brillanti, e la decisione di alzarne il prezzo sembra puntare più al recupero dei margini che all’espansione del mercato.
I tablet subiscono gli aumenti maggiori
È però sulla gamma Galaxy Tab che gli aumenti si fanno sentire di più. Il Tab S11 da 256 GB passa da 860 a 1.000 dollari (+140 dollari), la versione da 512 GB da 980 a 1.200 dollari (+220 dollari), mentre il Tab S11 Ultra da 1 TB arriva a 1.900 dollari, con un incremento di 280 dollari rispetto al precedente listino.
Dazi e costi di produzione alla base dei rincari
Sebbene Samsung non abbia comunicato ufficialmente le motivazioni, il contesto è chiaro: la politica tariffaria statunitense in vigore nel 2025-2026 ha aumentato i costi di importazione dei prodotti elettronici di consumo, e i produttori stanno scaricando almeno in parte questi oneri sui consumatori finali. Samsung non è l’unica: anche altri brand stanno rivedendo i prezzi sul mercato USA.
Per il momento non ci sono indicazioni che gli stessi aumenti vengano applicati sul mercato europeo, ma la situazione è in evoluzione e vale la pena monitorarla.
