Samsung ha presentato ufficialmente il nuovo standard di archiviazione UFS 5.0, destinato a rivoluzionare le prestazioni degli smartphone di prossima generazione. La novità arriva in un momento strategico: i chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 e il futuro Exynos 2700 sono già indicati come compatibili con il nuovo formato, aprendo la strada all’adozione massiccia sui flagship 2027, Galaxy S27 in testa.

Velocità raddoppiate rispetto a UFS 4.1

Rispetto all’attuale UFS 4.1, il nuovo standard porta un salto generazionale significativo. La velocità di lettura sequenziale raggiunge ora i 10,8 GB/s, mentre la scrittura arriva a 9,5 GB/s: in entrambi i casi si parla di un raddoppio rispetto alla generazione precedente. Si tratta di numeri che fino a poco fa erano appannaggio esclusivo degli SSD per laptop di fascia alta.

Più efficiente e più compatto

Più efficiente e più compatto

Samsung non si è limitata ad aumentare le velocità: grazie a tecnologie come il clock gating e la gestione multi-voltaggio, il nuovo chip consuma il 40% in meno rispetto a UFS 4.1. Le dimensioni fisiche si riducono invece del 16,7%, con un package di appena 7,5×13×0,9 mm, lasciando più spazio per batterie più grandi o sistemi di raffreddamento migliorati.

Il ruolo nell’era dell’AI on-device

L’AI locale richiede accesso rapido a modelli di grandi dimensioni: UFS 5.0 è pensato proprio per rispondere a questa esigenza, accelerando il caricamento dei modelli linguistici direttamente sul dispositivo. Con i SoC Snapdragon 8 Elite Gen 6, Dimensity 9600 Pro ed Exynos 2700 già indicati come compatibili, la tecnologia potrebbe diventare standard nei flagship del 2027. Samsung prevede di avviare la produzione di massa entro il quarto trimestre 2026, con capacità fino a 1 TB.