POCO F9 Ultra porta la fotocamera principale da 50MP a 200MP, un salto che sulla carta sembra una netta evoluzione rispetto al predecessore F8 Ultra. Il confronto diretto realizzato da NotebookCheck racconta però una storia più complessa: di giorno il nuovo modello cattura effettivamente più dettagli, ma in condizioni di scarsa illuminazione è il vecchio F8 Ultra a restare superiore.
Più megapixel ma sensore più piccolo
Il sensore principale del POCO F9 Ultra misura 1/1,56 pollici, contro l’1/1,31 pollici del Light Fusion 950 da 50MP montato sull’F8 Ultra. In altre parole, nonostante i megapixel siano quadruplicati, il sensore del nuovo modello è fisicamente più piccolo, e quindi anche le singole celle fotosensibili risultano più piccole. Per compensare, POCO fa leva sul pixel binning, la tecnica che raggruppa i pixel per migliorare la resa in condizioni difficili. Cambia anche l’ottica: l’F8 Ultra utilizzava lenti in vetro, mentre l’F9 Ultra passa a sei elementi tutti in plastica, con una lunghezza focale equivalente che passa da 23mm a 24mm, leggermente più stretta.
Di giorno il nuovo sensore convince
Nelle condizioni di luce diurna, secondo i test di NotebookCheck, le foto dei due modelli risultano simili a un primo sguardo, ma osservando i dettagli emergono differenze: l’F8 Ultra tende a un contrasto più marcato, mentre l’F9 Ultra riesce a catturare una quantità di dettaglio superiore, sia negli scatti standard da 12,5MP che in modalità ad alta risoluzione, dove l’F9 Ultra arriva fino a 200MP contro i 50MP massimi dell’F8 Ultra.
Di notte vince ancora il vecchio sensore
Il quadro si inverte quando la luce scarseggia. Il sensore più piccolo dell’F9 Ultra si fa sentire, e il distacco rispetto all’F8 Ultra diventa evidente: l’autofosuco fatica più spesso a trovare il punto giusto, mentre sull’F8 Ultra la messa a fuoco in condizioni di scarsa luce risulta più stabile. Anche il mirino in tempo reale si comporta diversamente, con l’F8 Ultra capace di mostrare un’anteprima più luminosa e leggibile prima dello scatto, un vantaggio diretto del sensore più grande.
I megapixel non sono tutto
Il confronto conferma una regola valida ormai da anni: il numero di megapixel da solo non basta a giudicare la qualità di una fotocamera. L’F9 Ultra guadagna terreno nella resa dei dettagli diurni, ma perde qualcosa in versatilità complessiva rispetto all’F8 Ultra, specialmente per chi scatta spesso di notte o in ambienti poco illuminati. Più che un’evoluzione netta, il passaggio a 200MP sembra quindi un cambiamento di equilibrio tra i punti di forza delle due fotocamere, da valutare in base alle proprie abitudini di scatto.
