L’app Pixel Screenshots di Google si aggiorna con un sistema di filtri che rende molto più semplice ritrovare un’immagine tra centinaia di screenshot salvati, affiancando all’analisi basata su intelligenza artificiale un sistema di ricerca per data, app di origine e raccolte.
Il limite della sola ricerca con l’IA
Finora Pixel Screenshots puntava soprattutto sull’intelligenza artificiale on-device per analizzare il contenuto degli screenshot e renderli cercabili tramite etichette come “Luoghi” o “Ricevute”. Un approccio efficace, ma che mostrava i suoi limiti quando l’utente ricordava solo il momento in cui aveva fatto lo screenshot, non il suo contenuto. L’aggiornamento, arrivato con la versione 1.26.281.05 insieme ai Pixel 11 ad agosto 2026, introduce una soluzione più pratica.
Ricerca per data e per app di origine
Il nuovo pulsante filtro permette di restringere la ricerca per periodo, con preset come “ultime 24 ore”, “7 giorni”, “30 giorni”, “6 mesi” e “1 anno”, oltre a un intervallo personalizzato. Ancora più utile è il filtro “Sources”, che sfrutta un dato già registrato dall’app — l’applicazione usata al momento dello screenshot — per isolare, ad esempio, solo le immagini salvate da WhatsApp o da un’app di posta elettronica.
Le raccolte arrivano nella schermata principale
Un’altra novità riguarda le raccolte personalizzate, ora consultabili direttamente come filtro nella schermata principale, senza dover più uscire dal feed per visualizzarle. I filtri, inoltre, sono combinabili tra loro: si può ad esempio cercare solo gli screenshot di Gmail salvati nelle ultime 24 ore, restringendo in pochi secondi la ricerca anche tra migliaia di immagini.
Il limite che resta: niente backup su cloud
Non tutto è risolto: Pixel Screenshots consente il trasferimento di raccolte, note e promemoria da un telefono all’altro, ma non offre ancora un backup su cloud dedicato. Chi cambia Pixel per smarrimento o guasto rischia quindi di perdere tutta l’organizzazione costruita nel tempo, anche se le immagini restano salvate su Google Foto. Un’area su cui Google dovrà probabilmente intervenire per completare un’app che, con queste novità, diventa decisamente più utile nella gestione quotidiana.
