A meno di due settimane dall’attesa presentazione, fissata per il 12 agosto, sono trapelate le specifiche complete di tutta la nuova famiglia Pixel 11. La gamma sarà composta da quattro modelli, Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, tutti equipaggiati con il nuovo chip proprietario Tensor G6 e il chip di sicurezza Titan M3. Tra le novità più curiose, però, spicca una possibile riduzione della RAM sui modelli Pro rispetto alla generazione precedente.

Tensor G6 e Titan M3 su tutta la gamma

Il dato più significativo riguarda l’uniformità del comparto silicio: per la prima volta tutti e quattro i modelli monterebbero lo stesso SoC Tensor G6, prodotto con processo a 2nm secondo alcune fonti, insieme al chip di sicurezza Titan M3. Una scelta che dovrebbe garantire prestazioni e funzioni AI allineate su tutta la gamma, storico punto di forza della serie Pixel.

Display, RAM e storage a confronto

Pixel 11 e Pixel 11 Pro condividerebbero un display OLED da 6,3 pollici a 120Hz, mentre il Pro XL salirebbe a 6,8 pollici. Il Pro Fold, come da tradizione, avrebbe un doppio schermo OLED interno ed esterno. Su tutti i modelli la RAM si fermerebbe a 12GB, un dato che per le varianti Pro rappresenterebbe una riduzione rispetto alla generazione Pixel 10. Lo storage invece partirebbe da 256GB su Pixel 11, per arrivare fino a 1TB sui modelli Pro, Pro XL e Pro Fold.

  • Pixel 11: display 6,3″, doppia fotocamera posteriore, da 899 dollari
  • Pixel 11 Pro: display 6,3″, tripla fotocamera, da 1.099 dollari
  • Pixel 11 Pro XL: display 6,8″, tripla fotocamera, da 1.299 dollari
  • Pixel 11 Pro Fold: doppio display OLED, da 1.899 dollari

Quando arrivano

Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL dovrebbero debuttare tutti nel corso di agosto 2026, mentre per il pieghevole Pro Fold si parla di un lancio posticipato alla seconda metà dell’anno. Va ricordato che si tratta ancora di informazioni non ufficiali: i prezzi e le specifiche definitive arriveranno solo con la presentazione di Google, ma se confermate delineerebbero una gamma più omogenea che mai, con il Tensor G6 come vero comune denominatore.