In Giappone, la fine della promozione per l’anniversario di Google Store non ha reso i Pixel 11 più costosi: al contrario, da pochi giorni il prezzo reale è sceso ulteriormente grazie a un netto aumento del valore di permuta riconosciuto per i vecchi smartphone.

Meno punti bonus, ma permuta molto più generosa

Durante la campagna per l’anniversario di fondazione, attiva dal 25 settembre al 7 ottobre, Google aveva accreditato 5.000 punti bonus sull’acquisto di Pixel 11 e Pixel 11 Pro. Con la fine della promozione questi punti sono scomparsi, ma lo store giapponese ha più che compensato la perdita aumentando in modo consistente il valore riconosciuto per la permuta dei vecchi Pixel: per un Pixel 10 consegnato in cambio di un Pixel 11, l’importo riconosciuto è passato da 55.500 a 85.000 yen, quasi 30.000 yen in più.

Il prezzo reale scende a 29.800 yen per il Pixel 11

  • Pixel 11: listino 136.800 yen, permuta di un Pixel 10 pari a 85.000 yen, coupon YouTube Premium da 22.000 punti – prezzo reale di circa 29.800 yen
  • Pixel 11 Pro: listino 174.800 yen, permuta di un Pixel 10 Pro pari a 120.000 yen, stesso coupon – prezzo reale di circa 32.800 yen

Il calcolo tiene conto di un coupon da 22.000 punti riservato agli abbonati YouTube Premium, cumulabile con la permuta. Il risultato è che il Pixel 11 arriva a costare circa 24.500 yen in meno rispetto al prezzo reale calcolato durante la campagna di anniversario, mentre il Pixel 11 Pro scende di oltre 26.000 yen. La differenza di prezzo reale tra i due modelli, che di listino è di 38.000 yen, si riduce così a soli 3.000 yen.

Anche i Pixel più vecchi valgono di più

L’aumento non riguarda solo la generazione Pixel 10: anche la permuta di un Pixel 5a (5G) è salita da 8.000 a 55.000 yen, e quella di un Pixel 9a da 28.000 a 73.000 yen. Per la prima volta, inoltre, Google accetta in permuta anche modelli molto più datati come Pixel 2 XL, Pixel 2, Pixel XL e il Pixel originale, per i quali viene riconosciuta una valutazione fissa di 10.000 yen.

Una finestra di prezzo che potrebbe non durare

Al momento questi valori sono confermati solo per il mercato giapponese e fanno riferimento al 7 e all’8 ottobre 2026: Google non ha garantito per quanto tempo manterrà queste condizioni, e il valore finale di permuta viene comunque verificato quando il dispositivo usato arriva al centro di valutazione. In Italia il programma di permuta di Google Store segue logiche e importi diversi, ma l’episodio mostra quanto le aziende stiano puntando sulla permuta, più che sugli sconti diretti, per rendere più accessibili i nuovi top di gamma.