Sui nuovi Pixel 11, la scritta “Powered by Android” che da sempre accompagnava l’accensione degli smartphone Android è sparita. Al suo posto compare ora la dicitura “Gemini Intelligence”, un cambiamento che testimonia quanto Google stia puntando sull’assistente AI come elemento centrale dell’esperienza Android.

“Gemini Intelligence” sostituisce il logo storico

Sugli smartphone Android tradizionali, accendendo il dispositivo compariva per qualche istante la scritta “Powered by Android”, subito prima della comparsa della schermata home. Sui Pixel 11, questa dicitura è stata sostituita da “Gemini Intelligence”, accompagnata da un breve effetto luminoso che percorre i bordi dello schermo, differenziando così l’animazione di avvio rispetto al passato.

Non si tratta certo di un cambiamento che modifica le funzionalità di base dello smartphone, ma il fatto che Google abbia scelto un momento così visibile come l’accensione del telefono per dare priorità a Gemini rispetto al nome stesso di Android è comunque significativo, e riflette bene la direzione intrapresa dall’azienda negli ultimi mesi.

Gemini sempre più centrale nell’ecosistema Google

Google ha già integrato Gemini in molti prodotti oltre agli smartphone della serie Pixel: da Chrome a Wear OS, passando per gli smartwatch, dove l’assistente AI ha guadagnato sempre più spazio, coinvolgendo anche dispositivi come Pixel Watch 5 e Galaxy Watch 9.

Con il Pixel 11, Google arriva quindi a mettere in evidenza Gemini anche nel momento più basilare possibile, ovvero l’accensione del telefono. Al momento la novità sembra limitata alla serie Pixel 11, ma non è escluso che in futuro un’animazione simile possa estendersi anche ad altri dispositivi Android.

Un simbolo del cambio di strategia di Google

Il dettaglio può sembrare marginale, ma racconta bene come Google stia progressivamente spostando il baricentro della propria comunicazione dal semplice sistema operativo Android verso l’intelligenza artificiale integrata. Un segnale che, con ogni probabilità, vedremo replicarsi sempre più spesso anche su altri fronti dell’ecosistema Android nei prossimi mesi.