Un report internazionale ha acceso i riflettori su una possibile uscita di Nothing da diversi mercati, Giappone compreso. L’azienda britannica ha però smentito la notizia, pur confermando una riorganizzazione interna con tagli al personale.

Il report: addio a oltre 12 mercati

Secondo il sito indiano Digit.in, Nothing starebbe valutando il ritiro da più di 12 mercati, tra cui:

  • Giappone
  • alcune aree dell’Europa
  • alcune aree del Medio Oriente

Il report parla anche di un taglio del personale che potrebbe coinvolgere circa il 40% dei dipendenti totali, con ridimensionamenti previsti pure nei team di ricerca e sviluppo di Cina e Londra.

Nothing: “È una fake news”

Di fronte a queste indiscrezioni, Nothing ha definito il report una fake news, negando qualsiasi piano di ritiro dai mercati citati. L’azienda ha però ammesso di essere impegnata in una riorganizzazione interna che comporta alcuni tagli al personale, senza confermare né la portata né i mercati coinvolti. Al momento non esiste alcun annuncio ufficiale relativo alla cessazione delle vendite in Giappone o altrove.

Vendite in rallentamento per gli ultimi modelli

Il report solleva dubbi anche sull’andamento commerciale dei prodotti più recenti. Secondo quanto riportato, il Nothing Phone (4b), lanciato questo mese, avrebbe venduto finora circa 20.000 unità, mentre la serie Nothing Phone (4a), uscita a marzo, si fermerebbe a circa 150.000 unità a livello globale, un dato che potrebbe però non includere l’India, il mercato di riferimento del brand, e quindi risultare più alto in realtà.

Per confronto, nel 2025 Nothing avrebbe spedito circa 2 milioni di dispositivi complessivi: se i numeri più recenti fossero confermati, indicherebbero un rallentamento della crescita rispetto all’anno precedente.

Il Giappone, mercato storicamente presidiato

Nothing ha sempre mostrato un approccio piuttosto aggressivo verso il mercato giapponese, tradizionalmente ostico per i brand non locali. Un’eventuale uscita rappresenterebbe quindi un cambio di strategia rilevante. Per ora, però, si tratta di un report smentito dall’azienda stessa: resta da vedere se nelle prossime settimane arriveranno comunicazioni ufficiali più dettagliate sulla riorganizzazione in corso e sulle reali intenzioni del brand nei mercati citati.