Nothing ha annunciato che il suo sotto-marchio economico CMF diventerà una società indipendente a controllo indiano. A confermarlo è stato il CEO Carl Pei, secondo cui la maggioranza delle quote della nuova entità sarà in mano ad azionisti indiani, mentre Nothing resterà coinvolta solo come azionista e partner. Pur trattandosi formalmente di uno spin-off, la perdita del controllo di maggioranza da parte di Nothing rende l’operazione molto simile, nella sostanza, a una cessione del marchio.
Nothing perde il controllo di CMF
CMF era nato nel 2023 come sotto-marchio di Nothing, con l’obiettivo di offrire smartphone e auricolari a prezzi più accessibili rispetto ai prodotti a marchio Nothing, ottenendo una crescita particolarmente rapida in India. Con il nuovo piano, CMF verrà scorporata da Nothing per diventare una società indipendente con sede in India, dotata di un proprio team e di un proprio reparto di ricerca e sviluppo, con la maggioranza delle azioni in mano ad azionisti indiani. Nothing resterà come partner e azionista, ma non più come società controllante, spostando di fatto il potere decisionale sul marchio verso l’India.
Lo spin-off era già stato annunciato nel 2025
L’indipendenza di CMF non arriva come una sorpresa improvvisa. Già a settembre 2025 Nothing aveva annunciato l’intenzione di trasformare CMF in una controllata indipendente con base in India, annunciando anche una joint venture con la società indiana Optiemus con un investimento superiore ai 100 milioni di dollari in tre anni per rafforzare la produzione locale. A dicembre 2025 era stata registrata anche la società CMF India Private Limited. La novità di oggi riguarda quindi soprattutto la struttura proprietaria: Carl Pei ha ora chiarito che CMF diventerà una società a maggioranza di capitale indiano, anche se non sono ancora state rese note le esatte quote azionarie né l’identità degli investitori indiani coinvolti.
CMF eredita anche la tecnologia di Nothing
La CMF indipendente non si limiterà alla sola produzione locale: secondo Carl Pei, il nuovo assetto prevede il trasferimento a CMF anche di Nothing OS, del team di ingegneria, dei rapporti con i fornitori e della gestione del marchio. L’obiettivo dichiarato è che CMF arrivi a gestire in autonomia anche gli aspetti più centrali dello sviluppo prodotto, dal design strutturale ai materiali, dalla gestione termica alla scelta dei sensori fotografici, fino all’elaborazione immagini, allo sviluppo del sistema operativo, agli aggiornamenti e alla certificazione delle antenne.
L’obiettivo: 100 milioni di unità l’anno
Pei ha indicato come traguardo di lungo periodo la vendita di 100 milioni di smartphone l’anno per CMF. Con la maggior parte degli smartphone venduti in India già prodotti localmente, il passo successivo indicato da Pei riguarda l’estensione della produzione locale anche a design e ricerca e sviluppo. In questo senso, la nuova CMF non rappresenta solo una riorganizzazione societaria, ma un vero e proprio tentativo di trasformare il know-how accumulato da Nothing in un marchio elettronico globale a guida indiana. Restano ancora da chiarire la quota esatta mantenuta da Nothing, l’identità dei nuovi azionisti indiani e la governance definitiva della nuova società: per questo, più che di una vendita totale, si può parlare per ora di una cessione di fatto del controllo del marchio CMF.
