Un nuovo smartphone Android sta facendo parlare di sé per una somiglianza sorprendente con il Nothing Phone (3a). Si tratta del Natural AI Phone, dispositivo del brand Brain Technology distribuito da SoftBank in Giappone, che condivide con il telefono di Nothing non solo l’aspetto estetico ma anche le specifiche tecniche interne.

Design quasi identico, ma non è un clone esatto

Guardando i due dispositivi affiancati, le somiglianze sono evidenti: dimensioni del corpo quasi identiche, spessore simile e modulo fotocamera posizionato nella stessa zona del pannello posteriore. Tuttavia, un’analisi più attenta rivela alcune differenze minori nel design, che impediscono di definirli copie esatte.

Specifiche tecniche in comune: Snapdragon 7s Gen 3 e Android 15

Le analogie più significative emergono però sotto la scocca. Entrambi i dispositivi montano lo stesso processore Snapdragon 7s Gen 3, lo stesso display AMOLED Full HD+, la medesima batteria da 5.000 mAh e un sistema di fotocamere triple da 50 megapixel. Il sistema operativo è Android 15 su entrambi. Si tratta di una corrispondenza quasi perfetta che fa pensare a un’origine comune.

La teoria del produttore ODM condiviso

Nel settore degli smartphone è pratica comune che uno stesso produttore ODM (Original Design Manufacturer) realizzi dispositivi quasi identici per brand differenti, che li personalizzano con il proprio software e design di superficie. Questa potrebbe essere la spiegazione dietro la forte somiglianza tra i due modelli.

Il prezzo fa la differenza: quasi il doppio

La divergenza più lampante tra i due dispositivi è il prezzo. Il Natural AI Phone viene venduto a circa 93.600 yen (circa 600 euro al cambio attuale), mentre il Nothing Phone (3a) è disponibile a prezzi significativamente più bassi. Questo divario difficilmente è giustificabile con le sole differenze hardware, lasciando intuire che il prezzo rifletta anche il valore del brand e del software proprietario.

La vicenda del Natural AI Phone è un caso interessante che mostra come l’ecosistema Android permetta a brand emergenti di entrare nel mercato sfruttando piattaforme hardware già esistenti, con implicazioni sia positive (maggiore scelta per i consumatori) sia critiche (rischio di confusione tra prodotti simili a prezzi molto diversi).