La Commissione Europea ha imposto a Google due misure correttive vincolanti in base al Digital Markets Act (DMA), riguardanti rispettivamente Android e Google Search. Il provvedimento, annunciato il 16 luglio, obbligherà Google ad aprire ad altri assistenti AI le funzioni oggi riservate a Gemini su Android, oltre a condividere dati di ricerca anonimizzati con i servizi concorrenti.
Gli assistenti rivali potranno accedere alle funzioni oggi esclusive di Gemini
Il cambiamento più rilevante riguarda proprio l’assistente AI di sistema. Ad oggi, numerose funzioni profonde di Android sono accessibili solo a Gemini, mentre gli assistenti di terze parti restano penalizzati sul piano funzionale. Secondo la Commissione, circa il 60% degli utenti Android nell’Unione Europea considera poco attraente il passaggio a un assistente diverso da Gemini proprio a causa di questo divario. Con la nuova decisione, chi imposta ChatGPT o un altro assistente come predefinito potrà ottenere funzionalità paragonabili a quelle finora riservate a Gemini.
Attivazione vocale e integrazione con le app
- Avvio dell’assistente tramite comando vocale
- Prenotazione di taxi direttamente dall’assistente
- Suggerimenti di risposta rapida nelle app di messaggistica
- Accesso a informazioni sui luoghi visitati di recente
Per rendere possibili queste funzioni, Google dovrà aprire l’accesso alla cronologia della posizione, alle app di messaggistica e ad altre integrazioni di sistema, sempre nel rispetto di privacy e sicurezza. La scadenza fissata dalla Commissione per completare l’adeguamento è luglio 2027.
Anche Google Search dovrà condividere i propri dati
La seconda misura riguarda il motore di ricerca: Google dovrà fornire dati di ricerca anonimizzati, con un livello di dettaglio equivalente a quello che utilizza internamente per migliorare la qualità dei risultati, ai servizi concorrenti e ai chatbot AI dotati di funzioni di ricerca che soddisfano determinati requisiti. I dati saranno sottoposti a più fasi di anonimizzazione e Google potrà comunque valutare caso per caso eventuali rischi rilevanti per sicurezza informatica o privacy. Le modalità di accesso e i costi saranno regolati da criteri stabiliti dalla Commissione, con entrata in vigore da gennaio 2027.
Un possibile riequilibrio della concorrenza nell’AI
L’obiettivo dichiarato di Bruxelles è rafforzare la concorrenza tra assistenti AI su Android e nel mercato della ricerca online, aprendo la strada a servizi come ChatGPT o Perplexity per offrire funzioni più avanzate direttamente sul sistema operativo di Google. Va comunque ricordato che si tratta di misure legate al Digital Markets Act e quindi, almeno per ora, limitate al mercato europeo: resta da vedere se cambiamenti simili verranno estesi anche ad altre aree del mondo.
